Il sodalizio tra l’ex numero 1 del mondo e il coach francese è terminato nell’estate dello scorso anno a causa dei deludenti risultati ottenuti dal russo

Foto Ray Giubilo

Daniil Medvedev ha deciso di cambiare coach dopo gli US Open 2025, avendo capito che la sua carriera era entrata in una fase di stallo e aveva bisogno di qualcosa di diverso. A causa dei risultati deludenti ottenuti in quel periodo, l’ex numero 1 del mondo ha deciso di separarsi da Gilles Cervara ponendo fine ad una lunga collaborazione. Il loro sodalizio resta uno dei più longevi degli ultimi tempi nel circuito maschile ed è innegabile che il francese sia stato cruciale per l’ascesa del russo, avendolo aiutato a conquistare il suo unico titolo Slam a New York nel 2021 e a raggiungere la prima posizione del ranking ATP.

In una recente intervista, Cervara – che ha iniziato a lavorare con la giovane promessa Nishesh Basavareddy dall’inizio di quest’anno – ha lanciato una piccola frecciata a Daniil, lasciando intuire come non fosse sempre un piacere lavorare con lui. “Nishesh è sicuramente più rilassato e tranquillo. Con lui non devo continuamente ricorrere a contro-argomentazioni perché cerca di contraddirmi o non rispetta il mio ruolo. Il nocciolo della questione non è se questo lavoro sia migliore o peggiore rispetto al precedente, è semplicemente diverso. Quando ripenso agli eccessi di Medvedev, mi viene da sorridere” – ha dichiarato Gilles, che ha comunque mantenuto un buon rapporto con il suo ex pupillo.

Da quando è iniziata questa nuova fase della sua carriera, il nativo di Mosca ha mostrato alcuni segnali di risveglio. L’ex numero 1 del mondo ha conquistato due titoli – ad Almaty alla fine del 2025 e a Brisbane all’inizio del 2026 – oltre ad aver appena raggiunto le semifinali all’ATP 500 di Dubai. Al tempo stesso, il vincitore degli US Open 2021 è ancora distante dal suo miglior livello e gli avversari conoscono perfettamente i suoi punti deboli. La nettissima sconfitta subita per mano di Learner Tien negli ottavi degli ultimi Australian Open esemplifica perfettamente questa sensazione.