Il numero 3 d’Italia è tornato ad esprimere il suo miglior tennis e ha centrato la semifinale ad Acapulco, che fa il paio con quella raggiunta a Delray Beach la settimana scorsa

Flavio Cobolli è finalmente tornato sulla strada giusta dopo un avvio di stagione più complicato del previsto. Il numero 3 d’Italia aveva faticato ad esprimersi al meglio nei primi tornei del 2026, anche a causa di un pizzico di sfortuna (si pensi al malessere intestinale accusato durante gli Australian Open), ma non ha mai perso fiducia nei suoi mezzi e il duro lavoro sta iniziando a dare i suoi frutti. Dopo la semifinale raggiunta a Delray Beach la scorsa settimana, il numero 20 del mondo ne ha centrata un’altra ancora più prestigiosa sul cemento di Acapulco.
Il 23enne romano si è sbarazzato del cinese Wu Yibing nei quarti di finale in Messico, ostentando un’eccellente tenuta mentale in una giornata non perfetta dal punto di vista delle sensazioni in campo. Il tennista italiano è stato in grado di cancellare le otto palle break a disposizione del suo avversario, prima di archiviare la pratica in 1 ora e 35 minuti di gioco. “Quando non esprimi il tuo miglior livello ma riesci a mantenere un atteggiamento positivo, è un grande passo avanti” – ha analizzato Cobolli a caldo. “In passato mi succedeva l’esatto contrario. Sono orgoglioso di come ho gestito questa partita e voglio fare i complimenti a Wu, che forse avrebbe meritato di vincere almeno un set. Sono riuscito ad innalzare un po’ il mio livello nel secondo parziale e non vedo l’ora di giocare la semifinale” – ha aggiunto.
A separare Flavio dall’accesso in finale c’è soltanto Miomir Kecmanovic, che sta disputando un eccellente torneo sotto tutti i punti di vista. Il giocatore serbo è riuscito nell’impresa di eliminare il numero 1 del seeding Alexander Zverev negli ottavi di finale e quel successo gli ha dato ancora più fiducia, come dimostra la netta affermazione sul transalpino Terence Atmane nei quarti. L’attuale numero 84 del mondo – che vale molto di più quando è in forma – si è aggiudicato l’unico scontro diretto con Cobolli, andato in scena a Napoli quattro anni fa. Un precedente sicuramente poco attendibile in vista della semifinale di Acapulco.

