La leggenda svedese – che di recente ha pubblicato la sua autobiografia – è un grandissimo estimatore di Jannik e Carlitos, protagonisti di un’elettrizzante rivalità

Quasi nessuno si aspettava che dopo i Big 3 il tennis maschile avrebbe trovato una rivalità altrettanto elettrizzante così presto, sebbene abbia come protagonisti soltanto due giocatori. Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno creato un vero e proprio duopolio nelle ultime due stagioni, facendo la voce grossa in tutti i tornei più importanti (in particolare negli Slam) e lasciando le briciole a tutti i loro rivali. Basti pensare al gap che separa l’attuale numero 3 del mondo Alexander Zverev dalle prime due posizioni del ranking ATP, nonostante il fuoriclasse azzurro sia dovuto restare fuori dal circuito per ben tre mesi a causa della nota sospensione. L’italiano e lo spagnolo si sono spartiti i quattro titoli Major anche quest’anno e la sensazione collettiva è che tale solco non potrà essere colmato dagli avversari nel futuro prossimo.
In una lunga intervista rilasciata al quotidiano spagnolo ‘MARCA‘, la leggenda svedese Bjorn Borg ha espresso la sua sincera opinione sulla rivalità che è destinata a fare la storia di questo sport: “Io credo che sia la cosa migliore che potesse capire al tennis. Non mi perdo nessuno dei loro incontri e sarà interessante vedere cosa succederà il prossimo anno, soprattutto nei tornei dello Slam. Chi preferisco tra Jannik e Carlos? Hanno due stili di gioco molto diversi, ma se dovessi scegliere direi che Alcaraz tocca un po’ meglio la palla. Ho avuto modo di conoscerlo durante la Laver Cup ed è un ragazzo davvero splendido, oltre ad avere un talento fuori dal comune. Gli auguro il meglio per il futuro.”
L’ex numero 1 del mondo – che ha lasciato il tennis ad appena 26 anni – ha riflettuto anche sull’epoca dei Big 3: “Metto Novak Djokovic al primo posto, poi Roger Federer e Rafael Nadal a pari merito. Chi è stato più forte tra me e Rafa sulla terra rossa? Abbiamo giocato in ere differenti e non è semplice fare un confronto, ma ciò che ha fatto Nadal al Roland Garros non si vedrà mai più nello sport. Lo reputo uno dei record più pazzeschi in assoluto.”

