L’ex numero 25 del mondo ha analizzato il momento che stanno attraversando i due giocatori simbolo del circuito maschile

Foto di Ray Giubilo

Jannik Sinner ha avuto un inizio di stagione leggermente inferiore alle aspettative, soprattutto se si considera che l’azzurro ha mantenuto una costanza irreale negli ultimi due anni. Sono bastate un paio di sconfitte per iniziare a parlare di crisi, un termine usato a sproposito soprattutto dalla stampa spagnola. Il 24enne di Sesto Pusteria sta ancora cercando di metabolizzare i cambiamenti effettuati durante la preparazione invernale, quindi ha bisogno di un po’ di tempo per mettere ordine nel suo gioco. Al tempo stesso, sarebbe sbagliato fingere di non vedere l’impressionante rendimento del suo grande rivale Carlos Alcaraz nei primi due mesi del 2026. Il 22enne iberico ha vinto sia gli Australian Open che l’ATP 500 di Doha, allungando a 12 la sua striscia di match vinti consecutivamente.

L’italiano e lo spagnolo sono separati da oltre 3000 punti in questo momento, con Carlitos che si è già assicurato la matematica certezza di restare in vetta al ranking ATP almeno fino all’inizio della stagione sul rosso. L’altoatesino – dal canto suo – ha già detto di non essere preoccupato, avendo fiducia nel percorso che sta facendo insieme al suo team. In una lunga intervista concessa a ‘RMC Sports‘, l’ex giocatore francese Julien Benneteau ha analizzato il momento che sta attraversando Jannik: “Sicuramente è un pochino meno brillante rispetto al solito e forse la sconfitta contro Djokovic in Australia lo sta ancora condizionando mentalmente. Sono convinto che tornerà a brillare già durante i Masters 1000 americani, ma al tempo stesso è evidente come Alcaraz gli sia entrato nella testa. L’italiano sta modificando il suo gioco in funzione di Carlos, che ha un repertorio molto più vasto del suo.”

L’ex numero 25 del mondo si è soffermato anche su Carlitos: “Non vincerà tutte le partite, anzi dovrà affrontare qualche difficoltà prima o poi. Bisogna ammettere che il suo rendimento è stato impressionante nei primi due mesi della stagione. Non credo di averlo mai visto così forte. Tuttavia, non dimentichiamo che Sinner lo aveva sconfitto alle ATP Finals di Torino circa un mese prima dell’inizio della nuova stagione, quindi non c’è un divario abissale tra i due.”