L’ex numero 6 del mondo è passato attraverso numerosi momenti difficili ed è entrato in una fase della sua carriera completamente diversa

Matteo Berrettini sta utilizzando la ‘gira sudamericana‘ soprattutto per mettere partite nelle gambe in vista del prosieguo della stagione. L’ex numero 6 del mondo è ancora lontano dal top della condizione, ma sta lavorando duramente ed è fiducioso di potersi togliere belle soddisfazioni nei prossimi mesi. Il 29enne azzurro ha avuto tantissimi problemi fisici nelle ultime annate, con frequenti stop che hanno messo a dura prova la sua mente e lo hanno fatto pensare addirittura al ritiro ad un certo punto. Il suo principale obiettivo in questa fase della sua carriera è rimanere sano, essendo consapevole di poter ancora dire la sua ad alti livelli se il fisico lo supporta.

L’ex finalista di Wimbledon farà il suo esordio a Santiago del Cile contro il numero 79 ATP Emilio Nava, classe 2001 e mai affrontato dal romano nel circuito maggiore. “Ci siamo allenati insieme un paio di volte, è giovane, ha un buon tennis ed è fisicamente molto strutturato” – ha spiegato Matteo in un’intervista a ‘El Mercurio‘. “Mi aspetto un match duro, anche per via delle condizioni. A Rio c’è stata tanta pioggia e i campi erano lentissimi, qui invece la pallina rimbalza molto alta. Mi sento bene e spero di dimostrarlo” – ha aggiunto l’italiano.

Berrettini si è anche soffermato sul futuro incerto della ‘gira sudamericana’: “Alla gente piace moltissimo il tennis da queste parti e ci sono diversi giocatori sudamericani di alto livello. Gli stadi sono sempre pieni e me ne sono accorto in prima persona, quindi credo sia importante considerare anche questo aspetto quando si prendono certe decisioni.” Il veterano azzurro non ha particolari obiettivi in questa fase della sua carriera: “Voglio soltanto godermi il tennis insieme al mio team e alla mia famiglia. Sono fiducioso di poter tornare a giocare partite importanti nei tornei più prestigiosi, ma so che non sarà facile perché il livello è altissimo. Ho quasi 30 anni e sono passato attraverso molti infortuni, quindi devo avere pazienza e fidarmi del processo.”