Il tedesco ha parlato del n.1 del mondo: “Ripetersi è sempre difficile, quest’anno ancora non è stato messo alla prova”

Wimbledon sta entrando nelle fasi finali e oggi Jannik Sinner affronterà il quarto di finale contro Jan-Lennard Struff. Il n.1 del mondo sta cercando di difendere il titolo ai Championships e di vincere il primo Slam di una stagione che finora a livello Major non ha regalato grandi soddisfazioni. Obiettivo possibile, ma difficile secondo Boris Becker, tre volte vincitore a Church Road, intervistato da Sky TG24: “Per prima cosa Wimbledon con tutto il rispetto è il torneo più importante, ti fai il nome con Wimbledon, la prima volta che vinci sei sull’Everest, sulla vetta, ma poi devi scendere e devi tornarci l’anno successivo e da cacciatore diventi la preda, vincere Wimbledon svolta la carriera, è la sfida e il torneo più importante, ripeterlo è difficilissimo. Sinner deve provare le stesse sensazioni dell’anno scorso, nel primo match era nervoso, era quasi andato a casa, nel secondo è andata meglio e nel terzo meglio ancora, ieri c’è stata la qualifica, partita semplice, non è stato ancora messo alla prova seriamente.  Nella seconda settimana devi arrivare al picco. Se Sinner vince ai quarti di finale sarà il migliore alle finali“.

Sull’importanza che ricopre Wimbledon: “Wimbledon è sempre speciale, un po’ come Natale per me. Il momento più bello dell’anno per tutti è Natale, per me è Wimbledon, perché ho tanti ricordi, come giocatore e allenatore, vivevo anche a Wimbledon, è stata la mia casa per tanti anni. Il primo Wimbledon – ha ricordato – è stato il mio compleanno epico, tutti mi conoscono dal 7 luglio dell’85, ma per me il secondo è stato più importante, perché difendere un titolo a 18 anni è stato più difficile che a 17, non credo ci sia un uomo in vita che abbia vinto un Wimbledon in singolo e come allenatore e abbia commentato almeno 18 finali di Wimbledon, conosco quel posto meglio di chiunque altro, incluso anche com’è stare dall’altra parte. Wimbledon è il mio secondo nome“.