Un giocatore degli Stati Uniti non batteva un Top10 sulla terra rossa del Roland Garros dal 2000. Il problema è che a perdere è stato un altro americano

PARIGI – Un record… a rovescio. Un giocatore degli Stati Uniti non batteva un Top 10 sulla terra rossa del Roland Garros dal 2000 (quando Gambill superò il tedesco Kiefer, numero 8 del ranking), a compiere questa prodezza è stato ieri il ventunenne Nishesh Basavareddy, numero 148 del mondo, in campo a Parigi con una wild card messa in palio grazie a un accordo tra la federazione francese e la Usta. Il problema è che a perdere è stato un altro americano, quel Taylor Fritz, numero 9 del ranking, afflitto dalla solita tendinite al ginocchio sinistro, che lo ha costretto a fermarsi per due mesi dopo Miami.
Basavareddy, californiano di origini indiane, si era fatto notare tre anni fa quando fu convocato come sparring partner alle ATP Finals di Torino, poi ha fatto fatica a confermare quanto prometteva, come invece hanno fatto i suoi amici Tien (numero 18 del mondo) e Michelsen (42), che sarà suo avversario in secondo turno al Roland Garros. La sconfitta di Fritz conferma invece il momento grigio del tennis statunitense, che vanta sì nove atleti tra i primi 50 del mondo ma non riesce proprio a trovare il campionissimo che può lottare per la vittoria in uno Slam, cosa che non succede dal trionfo di Roddick agli Usa Open del 2003.

