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La Sharapova non molla: il 4 maggio arrivano i cioccolatini

Neanche la positività a un test antidoping ha bloccato i progetti di Maria Sharapova. Già attiva nel settore dei dolciumi con le caramelle Sugarpova, la russa aveva promesso il lancio di una linea di cioccolatini. Si pensava che le sue disavventure personali potessero bloccare i progetti Sugarpova: niente di tutto questo, anzi, l'obiettivo è triplicare un fatturato di circa 20 milioni di dollari. I cioccolatini entreranno in commercio il prossimo 4 maggio. In questo momento le caramelle Sugarpova sono disponibili in circa 20 paesi e Masha continua ad essere l'unico proprietario di un'azienda lanciata quattro anni fa e finanziata esclusivamente con i suoi risparmi. In questi giorni, la russa sta smaltendo le tensioni delle ultime settimane con una vacanza nelle spiagge del Messico.

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Boris Becker apre un’accademia in Cina

Dopo Juan Carlos Ferrero, anche Boris Becker ha scelto di investire sulla Cina. Il coach di Novak Djokovic darà il suo nome al centro di allenamento del Mission Hills Resort di Shenzhen, non troppo distante da Hong Kong. Il tedesco si è detto sorpreso del fatto che un paese con un miliardo di abitanti abbia prodotto soltanto Na Li. "Sono il più grande paese del mondo ma non hanno neanche un giocatore tra i top-100 ATP – he detto Becker – siamo qui per cambiare la situazione. Sono abbastanza vecchio e maturo per dare indietro qualcosa e poter trasmettere la mia esperienza, sia di giocatore che di allenatore". I primi studenti del programma stilato da Becker arriveranno a settembre. Mentre Djokovic vinceva il torneo di Indian Wells, lui ha visitato la strutture e ha effettuato una clinic con alcuni giovani. "I giovani cinesi hanno hanno un grande potenziale, ma per arrivare al livello successivo non dobbiamo limitarci alle strutture. Bisogna offrire la possibilità di giocare più tornei possibili. Credo che la Boris Becker Tennis Academy possa creare un grande interesse per il tennis e mostrare il giusto tipo di allenamento da percorrere". 

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Challenger Raanana: si rivede Gianluigi Quinzi

Non si può certo rimproverare Gianluigi Quinzi di non provarci. Dopo aver detto addio (per sempre?) allo storico coach Eduardo Medica, l'azzurro è ripartito da Israele. Sceso al numero 445 ATP, aveva giocato un torneo future e questa settimana ha preso parte alle qualificazioni del ricco challenger di Raanana. Un po' a sorpresa le ha passate, battendo al turno decisivo il funambolico americano Clay Thompson col punteggio di 3-6 7-6 6-4. Un successo importante, soprattutto per il morale. Il sorteggio gli ha riservato un giocatore di ottimo livello come Lukas Lacko, numero 4 del tabellone. Sarà un'ottima occasione per valutare l'attuale livello di Quinzi. A Raanana sono in gara altri quattro azzurri: Thomas Fabbiano, Roberto Marcora, Matteo Viola e Andrea Arnaboldi.

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Thiem sfida Djokovic: “Non mi basta una bella figura”

C'è grande attesa per l'ottavo di finale a Miami tra Novak Djokovic e Dominic Thiem. L'austriaco è tra i giocatori più in forma del 2016 e si presenterà con due titoli in tasca (Buenos Aires e Acapulco) e un bilancio complessivo di 24 vittorie e 5 sconfitte. Quello contro Djokovic sarà un test chiave per verificarne il livello. "Sarà una grande esperienza. Ho bisogno di questo tipo di partite per abituarmi a sfidare i migliori – ha detto Thiem – Nole ha raggiunto un livello diverso da qualsiasi altro giocatore. Tuttavia non si può scendere in campo sperando di fare solo bella figura. Io sto esprimendo un buon tennis e ho già battuto ottimi giocatori". L'unico scontro diretto risale a Shanghai 2014 e finì 6-3 6-4 per il serbo. Ovviamente Thiem scenderà in campo per vincere, ma stare vicino a Djokovic potrebbe già essere considerato un buon risultato. "Il caldo? Dà fastidio, ma non è niente di paragonabile a quanto vissuto in Sud America" ha concluso Thiem, che ha incassato i complimenti a distanza di Djokovic. "E' un giocatore molto completo". 

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L’orologio di lusso di Tomas Berdych

Felio Siby, nome ben noto agli appassionati di orologi, ha siglato un accordo con Tomas Berdych. Il ceco è il nuovo ambasciatore globale di un brand che produce orologi di lusso ma anche scarpe e borse, sia per uomini che donne. Berdych è sempre stato un appassionato del settore, ed era curioso che fosse uno dei pochi top-players a non avere un accordo con un'azienda di orologi. E' la prima volta che Felio Siby sceglie un tennista come testimonial ed è stata coinvolta anche Ester Satorova, moglie di Berdych, in un servizio fotografico. Non è la prima volta che Berdych associa il suo nome a un'azienda fashion: basti pensare all'accordo con H&M, terminato proprio qualche mese fa (dal 2016, il n.7 ATP veste Adidas).

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