Qualche rammarico di troppo per la giocatrice azzurra, che nel parziale decisivo era avanti di un break senza però riuscire a conservarlo fino in fondo

Un pizzico di rammarico accompagna la sconfitta di Elisabetta Cocciaretto all’esordio degli Australian Open, confermando le difficoltà di ripetersi dopo aver vinto il titolo la settimana prima di uno Slam. La giocatrice azzurra si è fatta sorprendere da Julia Grabher, con l’austriaca che si è imposta con il punteggio di 7-5, 2-6, 6-4 in due ore e mezza di gioco che vale il passaggio del turno. Un match il cui andamento ricorda quello delle più impervie montagne russe, senza che vi sia un filo logico a farla da padrone: una partenza che avrebbe potuto vedere Cocciaretto avanti 3-0 mentre il punteggio recita 2-1 per Grabher, con break e contro break nei primi due giochi. Dopo il break nel dodicesimo gioco, l’austriaca ha un vero e proprio passaggio a vuoto – con anche delle difficoltà sul piano fisico – che rimettono in partita l’azzurra che vince facile il secondo set.
Nel terzo accade nuovamente di tutto, con Cocciaretto che si trova avanti 2-0 e il match che sembra finalmente dalla sua parte. L’austriaca però non molla e realizza un doppio break nel quarto e nell’ottavo gioco che la portano a servire per il set, momento in cui si registra l’ultimo colpo di scena dell’incontro: Grabher si fa contro brekkare, ma quando l’azzurra torna al servizio non riesce a ricucire lo strappo e cede al primo match point utile per l’avversaria.

