Il sanremese ha parlato a caldo dopo l’incredibile rimonta contro Frances Tiafoe

Foto di Ray Giubilo

Matteo Arnaldi raggiunge i quarti di finale al Roland Garros dopo Matteo Berrettini e Flavio Cobolli e lo fa nella maniera più incredibile. Una rimonta ai limiti del paranormale contro Frances Tiafoe risalendo da due set a uno sotto e da uno svantaggio di 4-1 40-15 nel quarto set. Un livello incredibile da parte del sanremese dopo l’infortunio al piede che non gli aveva permesso di trovare continuità e ora un derby intrigante contro Berrettini. In zona mista a caldo dopo il match l’azzurro si è lasciato andare alle sue emozioni: “La vittoria la dedico al mio team per quello che abbiamo passato l’anno scorso e all’inizio di quest’anno. A prescindere avessi perso o vinto sarei stato contento, così ancora di più, gioco a tennis per giocare queste partite, sono felicissimo di averla giocata. Con Tiafoe ci siamo detti due cose, ma tutti e due eravamo stanchissimi. Nel terzo ancor prima che nel quarto ero sull’orlo del baratro, penso di aver giocato più in questo torneo che in tutto l’anno”.

Sui problemi al piede e cosa è cambiato a Cagliari e sulla nuova collaborazione con Colangelo: “Prima di Cagliari ho fatto tre giorni di allenamento, due ore in campo, ho iniziato ad allenarmi a Cagliari. Quando ero in campo ho fatto fatica, ma ho qualcosa dentro: quando stai fuori e non riesci a fare che ti piace fare dai ancora di più, sono incredulo di essere qua. Penso sia stata una partita incredibile. Quando ho subito il secondo break non ce la facevo già più, con il mio angolo abbiamo parlato e ho provato ad essere più aggressivo e ad accorciare gli scambi e sono stato anche fortunato perché lui si è un po’ rilassato. Ho trovato energie che non credevo di avere e questo mi ha reso davvero felice. Penso di aver tenuto un livello assurdo e incredibile. In questo momento sono contento anche per Matteo Berrettini, per Flavio, ancora alla prossima partita (contro Berrettini, ndr) ci devo pensare. Penso che siamo tutti contenti in questo momento. Da Cagliari ho iniziato ad allenarmi e a ritrovare fiducia, ho vinto tanti match che mi mancavano. Fabio Colangelo mi ha aiutato a trovare un po’ più di tranquillità e di serenità, siamo un team unito ed era quello che mi serviva dopo che mi ero lasciato con Petrone“.