Il numero 1 del mondo – che ha disputato 80 partire ufficiali quest’anno – sarà protagonista di un paio di esibizioni negli Stati Uniti contro Tiafoe e Fonseca

Foto di Felice Calabrò

La stagione di Carlos Alcaraz è stata a dir poco straordinaria, sebbene sia terminata con lieve anticipo a causa dell’infortunio alla gamba patito durante la finale delle Nitto ATP Finals di Torino contro Jannik Sinner. Il numero 1 del mondo avrebbe dovuto guidare la sua Spagna nella ‘Final 8‘ di Coppa Davis andata in scena a Bologna la settimana scorsa, ma l’esito della risonanza magnetica a cui si è sottoposto gli ha suggerito cautela. Il giovane fuoriclasse spagnolo ha chiuso l’anno in vetta al ranking ATP per la seconda volta nella sua carriera e può essere orgoglioso dei miglioramenti effettuati, se si considera che ha finalmente trovato quella continuità che rappresentava il suo principale tallone d’Achille.

Nonostante abbia saltato le finali di Coppa Davis per infortunio, il sei volte campione Slam sarà regolarmente in campo per i due match di esibizione che lo vedranno protagonista il 7 e 8 dicembre negli Stati Uniti. Più nello specifico, il nativo di Murcia affronterà il padrone di casa Frances Tiafoe al Prudential Center di Newark (nel New Jersey) e la stellina brasiliana Joao Fonseca a Miami il giorno successivo. Quest’ultimo incontro si terrà al LoanDepot Park, dove solitamente gioca la squadra di baseball dei Miami Marlins.

Il 22enne iberico – capace di collezionare 71 vittorie a fronte di 9 sconfitte nella stagione appena trascorsa – si è spesso lamentato dell’eccessiva lunghezza del calendario, motivo per cui ha ricevuto svariate critiche a causa delle sue imminenti esibizioni. Intervistato da ‘Associated Press‘, Carlitos ha spiegato il suo punto di vista al riguardo: “Capisco che alcune persone mi critichino per questo motivo, ma ho la sensazione che a loro sfugga un dettaglio fondamentale. In un torneo ufficiale devi rimanere concentrato ogni minuto ed è molto dispendioso sia dal punto di vista fisico che mentale. Un’esibizione dura un giorno o poco più, non è la stessa cosa. Puoi giocare solo per divertirti, oppure puoi avere un approccio più serio e sperimentare qualche tattica. Io cercherò di prendere sul serio questi due match, ma voglio anche divertirmi il più possibile.”