L’ex numero 1 del mondo ha coltivato una passione fortissima per il golf dopo essersi ritirato dal tennis e aver provato ad aiutare il suo ex rivale Djokovic

Poco dopo la fine della sua carriera professionistica – avvenuta alle Olimpiadi di Parigi – Andy Murray ha ricevuto la sorprendente offerta di allenare il suo ex rivale Novak Djokovic. Nonostante si siano contesi i titoli più importanti del circuito mondiale per tanto tempo, i due hanno sempre mantenuto un eccellente rapporto fuori dal campo e la leggenda serba aveva bisogno di qualcuno che gli desse una scossa in quella fase della sua carriera. La loro intrigante collaborazione è iniziata alla vigilia della stagione 2025 e c’era enorme curiosità su come sarebbe andata, visto che nessuno si aspettava un ritorno dello scozzese nel tour in così breve tempo.
Benché l’inizio del loro sodalizio sia stato promettente, con la semifinale raggiunta da Nole agli Australian Open (battendo Carlos Alcaraz nei quarti), il prosieguo non è stato all’altezza delle aspettative e la separazione è arrivata ancora prima del Roland Garros. Qualche mese più tardi, il 3 volte campione Slam ha spiegato che quella decisione fu presa di comune accordo e che quell’esperienza gli ha fatto capire su quali aspetti deve lavorare se vuole diventare un buon coach in futuro. Più nello specifico, l’ex campione britannico ha ammesso che non si sentiva sicuro quando Novak gli chiedeva consigli dal punto di vista strettamente tecnico.
A più di un anno dal suo ritiro dal tennis, l’ex numero 1 del mondo si sta godendo la ‘pensione’ insieme alla sua splendida famiglia e si diletta soprattutto con il golf che è diventata la sua principale passione. In un’intervista rilasciata pochi giorni fa, Andy ha aperto alla possibilità di allenare un talento della nuova generazione in futuro, aggiungendo che gli piacerebbe imparare da qualcuno che abbia grande esperienza in questo ambito. Murray è tornato anche sull’esperienza al fianco di Djokovic, riconoscendo che i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative, ma precisando che il loro rapporto è rimasto assolutamente amichevole.
Tra il serio e il faceto, l’ex campione scozzese ha parlato anche del suo nuovo amore per il golf: “Adoro questo sport e sarei onorato di stare al fianco di un grande giocatore per vedere come gestisce i momenti più importanti, sarebbe davvero fantastico. Se lavori con un atleta di altissimo livello, puoi aiutarlo nelle decisioni e nella strategia. Sarebbe un ruolo molto intrigante sotto tutti i punti di vista.”

