L’azzurro e lo spagnolo si affrontano per la prima volta. In caso di vittoria, per Flavio sarebbe il secondo quarto di finale ‘1000’ in carriera, per Rafa il quarto stagionale

Primo rendez-vous tra Flavio Cobolli e Rafael Jodar. I due incroceranno la racchetta nel match di ottavi di finale al Lindner Family Tennis Center, nel pomeriggio italiano di mercoledì. Ci aspettiamo un match accattivante e complicato, con una tensione agonistica alle stelle considerati il tennis e la personalità dei due protagonisti.
L’azzurro, dopo la vittoria rocambolesca ed emozionante contro Blockx (il belga era in vantaggio 5-3 al terzo e a due punti dal match) viene chiamato ora a contrastare la giovanissima stella nascente spagnola, Rafa Jodar, 19 anni e già n. 11 del mondo, il cui tennis e carisma sono letteralmente esplosi negli ultimi sei mesi.
Rafael (un nome da predestinato nel tennis!), 19 anni, nato a Madrid, è la rivelazione della stagione 2026. Due anni fa, dopo aver vinto lo US Open nella categoria junior, decide di seguire un iter alternativo rispetto alla tipica preparazione dei giovani spagnoli, scegliendo di sperimentare il training del college americano; si iscrive così alla Virginia University. Nel 2025, però, comincia a competere nel circuito Challenger e vi conquista tre titoli; poi, in pochi mesi, avviene l’esplosione nel circuito maggiore grazie al primo sigillo a Marrakech, la semifinale di Barcellona, il terzo turno a Miami, i quarti a Madrid e Roma, i quarti al Roland Garros, la finale a Washington e la semifinale a Montréal.
Insomma, una progressione pazzesca, in cui Rafael acquisisce via via i tratti del campione, dimostrando un tennis sempre più consapevole e maturo, tanto da scalare, in otto mesi, ben 150 posizioni nel ranking. Nella primavera dell’anno scorso era n. 680, all’inizio del 2026 al n. 165 del mondo; oggi è alla soglia della top 10, alla posizione n. 11! Fenomenale. Un’ascesa repentina per il tennista madrileno il quale ha dimostrato sin dall’inizio grande determinazione, equilibrio e solidità; un equilibrio raggiunto anche grazie allo splendido rapporto con il padre coach, anch’egli di nome Rafael, che lo segue sin da quando era bambino.
Ora la sfida con Cobolli, a cui giunge dopo aver sconfitto Shapovalov – rimontando da 1-5 al terzo set e dopo aver annullato due matchpoint – e Tabilo. Una curiosità. Gli si romperanno i lacci delle scarpe anche contro Flavio? In passato e anche nella partita contro Shapovalov, i lacci delle calzature di Rafael si sono strappati e il canadese, come sempre un po’ stizzoso, non ha affatto gradito l’interruzione da parte di Jodar per risistemarsi le scarpe, accusandolo di approfittarsi dell’accaduto per prendere tempo. Nel match successivo, contro Tabilo, con un pizzico di provocazione Rafa si è presentato in campo con un sacco pieno di scarpe nuove, just in case… Jodar è avveduto ma è anche avvisato: “Non mi piace affatto perdere, sono un guerriero” ha affermato Flavio dopo la splendida vittoria contro Blockx. L’adrenalina è assicurata.

