Il numero 1 del mondo ha centrato l’obiettivo dei quarti di finale a Wimbledon pur senza esprimere il suo miglior tennis

Jannik Sinner ha raggiunto i quarti di finale a Wimbledon pur senza brillare troppo. Il rendimento del numero 1 del mondo è sicuramente inferiore a quello che avevamo ammirato prima del Roland Garros, ma il fuoriclasse azzurro continua ad ostentare serenità e non c’è dubbio che il tabellone gli stia dando una mano. Basti pensare che il ranking medio degli avversari affrontati dall’altoatesino in questa edizione dei Championships è 81, in attesa di vedersela con il 36enne tedesco Jan-Lennard Struff per un posto in semifinale.
Sulle colonne de ‘La Gazzetta dello Sport‘, Paolo Bertolucci ha analizzato nel dettaglio il percorso di Jannik: “La verità è che il tabellone gli ha messo davanti un’autostrada almeno fino alla potenziale semifinale contro Novak Djokovic. Il tennis e lo sport ci hanno abituati a grandissime sorprese, come è già successo a Parigi, ma è difficile immaginare che Sinner non arrivi in fondo a questo torneo.”
Il campione in carica sta avendo bisogno di più tempo del previsto per adattarsi a questa superficie, lavorando su tanti piccoli dettagli durante gli allenamenti e non lasciandosi condizionare dalla pressione esterna. “I campioni usano spesso le prime partite per adattarsi ai meccanismi della superficie, in modo da testare le proprie condizioni e trovare il giusto feeling. Non ho dubbi sul fatto che Jannik alzerà il livello quando la situazione lo richiederà. L’italiano è perfettamente consapevole del momento che sta attraversando ed è per questo motivo che continua a predicare ottimismo.”
Per quanto concerne il suo prossimo rivale, Struff e Sinner si sono affrontati in tre occasioni (tutte risalenti al 2024). Scendendo nel dettaglio, il campione di Sesto Pusteria ha avuto la meglio sul teutonico sul cemento di Indian Wells, sulla terra rossa di Monte Carlo e infine sull’erba di Halle (dove ha conquistato il suo unico set).

