Prima sfida tra l’azzurro e il nipponico, ex campione junior a Church Road ed ex n. 1 del mondo della categoria. Da allora, il n. 151 ATP sogna ancora l’ingresso tra i grandi

Una delle sorprese di questo Wimbledon proviene dal Sol Levante. Shintaro Mochizuchi, n.151 del ranking (ex n. 92), sigla un exploit inaspettato estromettendo dal torneo il nuovo talento spagnolo Rafa Jodar (1-6 7-6 6-4 6-4) e si regala la sfida con il n. 1 del mondo. Sì, sarà proprio il giapponese il prossimo avversario di Jannik Sinner, un risultato a cui lo stesso tennista originario di Kawasaki stenta a credere: “Per me è molto strano affrontare il n. 1, non mi accade spesso, in particolare negli Slam” ha ammesso il nipponico in un’intervista a Sky Sport dopo la vittoria contro Jodar, “mi sembra una follia dover giocare contro di lui, tutti conoscono Jannik Sinner; voglio solo godermi l’attimo, fare del mio meglio e poi vedremo come andrà a finire”.
Mochizuchi, classe 2003, giunge per la prima volta al quarto turno di un major alla sua terza partecipazione al main draw di Wimbledon, la settima in uno Slam tout court. Proveniente dalle qualificazioni, ha sconfitto al primo round il britannico Basing per poi superare l’americano Quinn e, come detto, la testa di serie n. 23 Jodar, diventando il quarto giapponese nell’Era Open ad accedere agli ottavi di uno Slam, dopo Nishikori, Nishioka e Matsuoka.
Che il destino di Mochizuchi fosse il tennis professionistico non stupisce affatto poiché, come riporta la sua la scheda ATP, il padre, allenatore, gli mette la racchetta in mano nientemeno che all’età di un anno! Poi, a nove, il bimbo ha un ripensamento, attratto dal baseball; alla fine, prevale la passione per la pallina gialla e, a dodici anni, comincia ad allenarsi presso la celebre IMG Academy di Bradenton, in Florida, dove si era formato anche Kei Nishikori.
Shintaro, che sin da bambino trae ispirazione dalle gesta in campo di Roger Federer, comincia a brillare nel 2019 quando giunge in semifinale al Roland Garros nel torneo juniores e, poche settimane dopo, trionfa a Wimbledon nella medesima categoria, diventando il primo tennista del Giappone a vincere (nel torneo maschile) una prova dello Slam junior; tali risultati gli valgono la prima posizione mondiale nella classifica cadetti. Vive poi la sua prima esperienza nel torneo principale di un major proprio a Church Road, nel 2023; nello stesso anno, ottiene una wild card al ‘500’ di Tokyo dove raggiunge le semifinali (superato da Karatsev) battendo Etcheverry, l’allora n. 10 del mondo Fritz e Popyrin. La prima vittoria in uno Slam avviene ancora sui prati di Londra, nel 2025, opposto a Giulio Zeppieri.
Insomma, l’erba dell’All England Club segna in qualche modo il suo destino poiché, sette anni dopo il primo indimenticabile momento di gloria da teenager, su quegli stessi prati, ora, grazie alla performance contro Jodar, Mochizuchi registra la prima vera svolta in una competizione maggiore. Va detto, infatti, che dopo l’esplosione da junior, non era riuscito ad affermare il proprio tennis anche nel circuito senior. Entra infatti nella top 100 solamente lo scorso ottobre e, nel mese di novembre, raggiunge il suo best ranking alla posizione n. 92. Tuttavia, da quel momento, subisce una battuta d’arresto poiché, nel 2026, Shintaro si regala solo alcune soddisfazioni a livello Challenger, senza vincere neanche un match nel circuito principale. Fino a Wimbledon. Che possa mettere in difficoltà il campionissimo azzurro? Ragazzo dagli occhi buoni che sorridono, il nipponico possiede nondimeno un gioco alquanto aggressivo e imprevedibile: estremamente rapido con i piedi, impatta la palla con grande anticipo, tende spesso a verticalizzare e a chiudere i punti con la volé. Abile nelle variazioni e nei cambi di ritmo, ha uno stile che si sposa a meraviglia con le caratteristiche della superficie erbosa. La superiorità del tennis di Sinner non dovrebbe lasciare spazio ad ulteriori sorprese e l’azzurro saprà certamente come arginare gli attacchi dell’avversario. A meno che l’erba inglese non regali un’altra magia al timido Shintaro…

