Il tennista romano non vuole smettere di sognare e torna nei quarti di uno Slam a distanza di quattro anni

Era dal settembre del 2022 che Matteo Berrettini non raggiungeva i quarti di finale in un torneo dello Slam. Oggi, quattro anni più tardi, il tennista romano supera Juan Manuel Cerundolo con il punteggio di 6-3, 7-6, 7-5 in poco meno di due ore e mezza e torna a qualificarsi tra i migliori otto di un Major. Se nel match vinto contro Comesana l’aspetto più importante da sottolineare era stata la resistenza fisica, quest’oggi la vera cifra è stata la capacità di centellinare le energie, e colpire quando era il momento più opportuno. Nell’attesa di scoprire chi tra Arnaldi e Tiafoe sarà il suo avversario nei quarti, Berrettini può godersi un’importante risalita sul piano del ranking che lo vede nuovamente alla posizione numero 47
L’incognita principale per entrambi i giocatori era senza dubbio la condizione fisica, considerando che entrambi arrivano da due maratone al quinto set e che – per motivi diversi – entrambi non hanno frequentato di recente le fasi finali di tornei tanto importanti. Per questo il break ottenuto da Berrettini nelle fasi iniziali del game è la migliore delle notizie, con il romano che poi è riuscito a conservare il vantaggio fino al termine del set. Il punteggio poteva essere ancora più rotondo considerando le tre occasioni per salire sul 4-0, ma Cerundolo si è aggrappato al servizio nel momento più critico. Il 76% di punti vinti con la prima hanno consentito a Berrettini di non andare mai in sofferenza, e portarsi così avanti di un set.
Il secondo parziale è caratterizzato da un maggior equilibrio, e seppur di poco l’inerzia del set sembra tendere a favore di Cerundolo. In tutti i primi quattro turni di battuta del parziale, infatti, Berrettini concede sempre il primo punto del game – con tanto di 0-30 nell’ottavo gioco – e i non forzati sono 12 contro i soli 3 dell’argentino fino a questo momento. In occasione del decimo gioco arriva finalmente un turno di servizio agevole per ‘The Hammer’, che tiene a quindici il proprio turno di battuta e sale così sul 5-5. Giunti al tie-break, il primo a spezzare l’equilibrio è ancora l’azzurro, con Cerundolo che stecca di rovescio nel quarto punto per il 3-1. Alzando i giri del motore nel momento più importante, Berrettini vince quattro dei successivi cinque punti e si porta a un solo set dai quarti.
A inizio terzo set la partita vive il primo vero scossone, quando ormai la direzione sembrava essere ben definita. In occasione del quinto Cerundolo si procura infatti due palle break – le prime dopo l’unica avuta nel game inaugurale del match – e alla prima occasione arriva un dritto piuttosto scarico giocato da Matteo che termina a metà della rete, break e 3-2. Quando ormai il set sembrava concluso, ecco che arriva ancora una volta il graffio di Berrettini: doppia palla break nel decimo gioco quando Cerundolo serve per il set, e sulla prima arriva il vincente in lungo linea di dritto che vale il 5-5. Anche in questo terzo parziale il tie-break è la soluzione per risolvere le ostilità, e quel che accade è un piccolo miracolo sportivo: Cerundolo era avanti 6-3 con ben tre set point e due servizi a disposizione, ma Berrettini decide che non vuole arrendersi e risale fino al 6-6 – con un punto incredibile vinto sul 6-4 – prima di chiudere con un dritto che induce l’argentino all’errore.

