Il tennista romano ha raccontato le sensazioni dopo la vittoria che vale i suoi primi quarti a Parigi, con tanto di brivido finale

Foto di Ray Giubilo

PARIGI – «Me la sono quasi fatta sotto», in diretta dallo Chatrier («I almost shit on my pants», la versione originale). «Scherzavo, eh, non è vero…». Ha rettificato fortunatamente in conferenza stampa. Però Cobolli se l’è vista davvero brutta, nella rincorsa al primo quarto di finale al Roland Garros (secondo in assoluto, dopo Wimbledon 2025). Dopo due set dominati e un terzo perso di misura, Flavio si è trovato avanti 5-1 nel quarto prima di farsi raggiungere dal volenteroso Svajda. «Se c’è una cosa che ho capito oggi – ha detto – è che le partite non finiscono mai fino all’ultimo punto. Quando il traguardo dei quarti si è avvicinato, nel mio Slam preferito, mi sono innervosito, ho cominciato a pensare troppo, e questo per me non è mai un buon segnale. Ho cercato di restare tranquillo, di prendermi il mio tempo tra un punto e l’altro, e ce l’ho fatta. Non ho mai avuto paura di perdere, mi sento bene fisicamente ed ero pronto a lottare ancora però è stato importante evitare il quinto set. Vedrete, nei quarti sarò più tranquillo». Ecco, nei quarti Cobolli se la dovrà vedere con Auger Aliassime, testa di serie numero 4 (2-0 per l’azzurro i precedenti) o con la sorpresa Tabilo (1-1). «A questo punto del torneo per me è indifferente, chi andrà avanti se lo sarà meritato, spero solo che restino tanto in campo…».

Un passaggio su Giannessi («è un ex giocatore di ottimo livello, porta in dote la sua esperienza»), uno sull’11° posto nel ranking ATP già in cassaforte («io e il mio team siamo abituati a festeggiare ogni best ranking, lo faremo anche questa volta»), quindi chiusura sul calcio, amore sempreverde del nostro. «Nel circuito credo di essere il fan numero uno del calcio. Complimenti al Paris Saint Germain per aver vinto la Champions League, ma avevo chiesto ai tifosi di lasciarmi dormire mercoledì notte, e non l’hanno fatto. E poi volevo ricordare che l’anno prossimo ci sarà anche la Roma in Champions…». E in attesa del possibile scontro diretto, Flavio ha partecipato ai festeggiamenti per il trofeo appena vinto, esposto sul Centrale, con quattro campioni del Psg, Dembelè, Barcola, Doue e Zaire-Emery.