Il Presidente del Comitato Regionale FITP, Antonio De Benedittis: “I due trofei anche un po’ “figli” della nostra regione poiché tutti i campioni, tranne Sinner, hanno cominciato la carriera giocando qui”

I magnifici trofei della Coppa Davis e della Billie Jean King Cup, simbolo dell’eccellenza e della gloria del tennis azzurro, continuano il loro viaggio celebrativo attraverso le regioni italiane e, ora, prima di raggiungere nuovamente il Foro Italico per la kermesse degli Internazionali BNL d’Italia, potranno essere ammirati da vicino anche in Friuli-Venezia Giulia. Tre le località prescelte: Cordenons, Gorizia e Martignacco. Nella prima, le coppe sono state esposte dal 16 al 18 aprile presso l’Eurosporting Cordenons, sede del torneo Challenger che si svolge ormai da più di vent’anni nel mese di luglio. Ricordiamo inoltre che, dal 3 al 19 aprile, l’Eurosporting ha ospitato la fase regionale delle prequali in vista di Roma e, dunque, la presenza dei trofei ha acquisito un significato ancor più simbolico.

La seconda tappa del Trophy Tour è Gorizia, ovvero l’ASD Tennis Campagnuzza che, nel 2025, ha festeggiato i 50 anni di attività. I trofei vi rimarranno esposti al pubblico dal 19 al 21 aprile; il terzo appuntamento sarà presso il Tennis Club Martignacco, dove l’insalatiera d’argento e la Billie Jean King Cup verranno esibiti dal 22 al 24 aprile.

Nella giornata di domenica 19 aprile abbiamo assistito all’inaugurazione dell’esposizione dei trofei nella sede goriziana, sotto l’egida del Presidente del Comitato Regionale FITP Antonio De Benedittis e di alcune personalità del Direttivo del Circolo, del Comune di Gorizia e del Consiglio Regionale. Un’iniziativa, quella del Trophy Tour, che “nasce per volontà del Consiglio Federale di far condividere a tutte le regioni italiane i titoli mondiali vinti dai nostri azzurri nelle competizioni maschili e femminili” ha precisato De Benedittis.

Nel 2024, il Friuli-Venezia Giulia ha accolto l’insalatiera d’argento nella prestigiosa sede del Palazzo della Regione mentre, nel 2025, entrambi i trofei sono stati esposti nelle sedi del Tennis Club Triestino e presso l’ASD Tennis Club Pordenone. “All’inizio, abbiamo voluto ospitare la Coppa in una sede particolarmente prestigiosa e farla condividere anche alla Regione” ci ha spiegato De Benedittis, “nel 2025 e quest’anno, invece, abbiamo fatto una scelta meritocratica, volendo premiare i circoli che hanno i parametri qualitativi più elevati e quindi più virtuosi. L’anno scorso la manifestazione si è svolta al Tennis Club Triestino e al Tennis Club Pordenone; quest’anno, abbiamo selezionato l’Eurosporting Cordenons, l’ASD Tennis Campagnuzza e il Tennis Club Martignacco”.

Come viene gestito, concretamente, lo spostamento di questi preziosi trofei? “C’è un’organizzazione ben definita”, ha commentato il Presidente, “ovviamente la nostra priorità è quella di assicurare la massima sicurezza e l’integrità delle coppe. Durante il giorno, la sorveglianza viene garantita dal personale designato dal Direttivo del Circolo; di sera e di notte, invece, se ne occupa la vigilanza armata, per avere una tutela assoluta dei trofei”.

Dopo la terza e ultima tappa in regione, la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup torneranno al Foro Italico, dove potranno essere ammirate dalle migliaia di spettatori dove saranno protagoniste insieme al grande tennis del Masters 1000 di Roma. “La presenza di questi magnifici premi” ha spiegato De Benedittis, “è una grande opportunità per tutti coloro che non sono riusciti ad ammirarli al Foro Italico o durante le gare del Campionato negli altri paesi”. Egli ha sottolineato, inoltre, come le competizioni internazionali del Friuli-Venezia Giulia abbiano fatto parte del percorso di crescita e della prima fase della carriera di quasi tutti gli azzurri che sono poi diventati campioni del mondo:

“Quasi tutti i giocatori – eccetto Jannik Sinner – che, in questi anni, hanno vinto la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup, hanno iniziato la propria attività partecipando ai tornei internazionali che si svolgono in Friuli-Venezia Giulia, e cioè a Cordenons, al Tennis Triestino, al Tennis Club Grado…” ha precisato De Benedittis, “per esempio, proprio a Grado, nel 1999, Flavia Pennetta, all’età di 17 anni, vinse il suo primo trofeo ITF. Tutti, tranne Jannik, in passato hanno giocato in regione: Berrettini, Cobolli, Paolini, Errani e Cocciaretto. E, anche a livello giovanile, un Musetti allora 14enne venne a giocare la Winter Cup. Successivamente, lo stesso Lorenzo partecipò anche ai Challenger di Trieste e Cordenons. Noi siamo molto orgogliosi d questo e, perciò, posso dire che, in fondo, questi due magnifici trofei sono anche un po’ figli del Friuli-Venezia Giulia”.