Il presidente della FITP appare sempre più convinto di poter portare anche in Italia un torneo del Grande Slam

Foto Ray Giubilo

Angelo Binaghi non mette da parte la suggestione quinto Slam in Italia, ma anzi rilancia e spiega quali sono i principali nodi che devono essere sciolti. Ospite all’interno della puntata numero 791 de “La Politica nel Pallone” di Emiliano Mancuso, il presidente della FITP ha paragonato l’operato della Federazione al modus operandi di Jannik Sinner, volto a migliorarsi giorno dopo giorno. “Così come Sinner non ha mai smesso di cercare di migliorare il suo colpo più debole, allo stesso modo noi dobbiamo svegliarci la mattina per cercare di crescere“.

Il sogno, come già anticipato a più riprese, è quello di portare un torneo dello Slam nel nostro paese, magari attraverso un ampliamento degli Internazionali d’Italia. “In qualunque modo ci consentissero di fare l’upgrade degli Internazionali – confessa Binaghi – faremo anche più dell’impossibile per riuscirci“. Naturalmente da parte del Governo e di tutte le istituzioni c’è il massimo interesse nel valutare tale possibilità, che sul piano economico avrebbe una portata senza precedenti. Ma cosa manca per provarci davvero? A spiegarlo è ancora Binaghi. “Bisogna avere determinate strutture che oggi non ci sono a Roma e in diverse parti d’Italia”, dice il presidente FITP. “Stiamo discutendo con il Governo, cerchiamo di fare al più presto uno studio di fattibilità e lavoriamo giornalmente per riuscire a creare le condizioni perché questo avvenga”.