Il numero 2 del mondo vede interrompersi a 37 la sua striscia di set consecutivi vinti, ma recupera concentrazione nel parziale decisivo e vola ai quarti nel Principato

Foto di Ray Giubilo

Jannik Sinner accede ai quarti di finale del Masters 1000 di Monte Carlo, sfoderando una prestazione a due facce contro Tomas Machac. Dopo aver dominato il primo set, il fuoriclasse azzurro è andato in difficoltà dal punto di vista fisico ed è stato trascinato alla frazione decisiva, dove ha fatto la differenza con le poche energie a disposizione. 6-1 6-7(3) 6-3 lo score in favore del numero 2 ATP, che è rimasto in campo per due ore esatte. A contendergli un posto in semifinale domani ci sarà il canadese Felix Auger-Aliassime, battuto negli ultimi quattro scontri diretti.

L’inizio di Sinner è a dir poco fulmineo, con l’azzurro che piazza il break già nel primo game grazie a quattro punti consecutivi. Il numero 2 del mondo è intoccabile nei suoi turni di servizio, il ceco non riesce nemmeno a fargli il solletico e va spesso fuori giri nel tentativo di essere aggressivo. Machac cede un’altra volta la battuta nel terzo gioco, complice un doppio fallo e uno spaventoso dritto incrociato vincente di Jannik. Il quattro volte vincitore Slam si invola senza problemi sul 4-0, forzando Tomas ad annullare una chance del 5-0 con una veronica davvero strepitosa. Il numero 53 ATP riesce perlomeno ad evitare il bagel aggiudicandosi il game della bandiera, ma subisce un ulteriore break sul 5-1 e la prima frazione va in archivio dopo appena 27 minuti. L’azzurro ha vinto l’80% dei punti sia con la prima che con la seconda, concedendo al suo avversario soltanto tre punti in risposta.

Il secondo parziale inizia sulla falsariga del primo, con Machac che deve fronteggiare due palle break nel secondo game. Consapevole di non avere più nulla da perdere, il ceco scioglie il braccio da fondo campo e inizia a ridurre gli errori gratuiti. L’ex numero 1 del mondo – dal canto suo – abbassa il livello concedendo qualcosa di troppo, fino a subire il break sul 2-2 con un dritto in rete in uscita dal servizio. A questo punto, Tomas prende fiducia e – dopo aver confermato agevolmente il break – sfrutta il vistoso calo fisico di Jannik per volare sul 5-2 ‘pesante’. L’altoatesino prende una pastiglia al cambio di campo, recuperando subito uno dei due break di ritardo grazie a qualche leggerezza del rivale.

Chiamato a gestire una pressione inaspettata, il braccio di Tomas trema e Sinner lo aggancia sul 5-5 senza dover fare nulla di speciale. Il numero 2 del seeding risale da 15-40 nel gioco successivo con la complicità di Machac, troppo frettoloso nel cercare il vincente, e trascina al tiebreak un set che sembrava ormai compromesso. Il 24enne di Sesto Pusteria non ottiene più alcun aiuto dal servizio, è decisamente più falloso con i colpi di rimbalzo e si tocca la schiena. Un doppio fallo di Jannik assicura a Machac quattro set point di fila e stavolta il ceco non si fa pregare, chiudendo alla seconda chance utile. Si interrompe dunque a 37 la striscia di set consecutivi vinti dall’azzurro nei Masters 1000.

Nella terza frazione l’equilibrio si spezza nel terzo game, quando Sinner strappa la battuta al suo avversario addirittura a zero e sembra recuperare un po’ di smalto. A metà set l’italiano chiama il medico, lamentando di sentirsi debole, mentre il ceco chiede l’intervento del fisioterapista per farsi massaggiare il braccio sinistro. Jannik non forza più di tanto e si aggrappa al break di vantaggio, con Machac che non riesce più a rendersi insidioso in risposta. Sul 5-3 in favore dell’italiano, Tomas decreta la sua resa commettendo una serie di errori grossolani.