Il noto coach francese ritiene che il tennis non sia al passo con i tempi e che ci sia bisogno di un grande cambiamento per evitare conseguenze nefaste in futuro

Foto Ray Giubilo

Oltre ad essere uno dei coach più esperti e apprezzati del circuito, Patrick Mouratoglou non è mai banale quando rilascia dichiarazioni. Il francese ha lavorato con molti campioni del tour maschile e femminile, inclusa una leggenda del calibro di Serena Williams, che ha aiutato a tornare competitiva in un momento delicato della sua carriera. In una lunga intervista rilasciata a ‘Eurosport Francia‘ prima dell’inizio del torneo di Monte Carlo, Mouratoglou ha evidenziato la necessità di promuovere delle riforme che mettano il tennis al passo con i tempi. Dal suo punto di vista, il nostro sport è rimasto legato per troppo tempo alle antiche tradizioni e c’è bisogno di un radicale cambiamento se si vuole evitare che le nuove generazioni perdano interesse.

Secondo l’opinione di Patrick, non è un caso che sport come il padel e il pickleball abbiano avuto un’esplosione così dirompente negli ultimi anni e il tennis rischia di rimanere indietro. “Il tennis continua ad essere uno sport molto popolare fra le persone della mia generazione, ma bisogna guardare anche al futuro. Se ci proiettiamo verso i prossimi 20-30 anni, ci accorgiamo che non ci sarà più nessuna fanbase” – ha esordito il coach francese. “Il nostro sport è molto legato alle tradizioni del passato ed è favoloso tutto ciò, ma è necessario fare dei passi avanti e lo dico da sempre. Tutti si stanno concentrando sul presente, invece di avere una visione a lungo termine” – ha aggiunto.

Mouratoglou ha illustrato nel dettaglio cosa bisognerebbe fare: “Al giorno d’oggi, i modelli di consumo sono totalmente cambiati con i social network, le piattaforme di streaming, i videogame e tutto il resto. Gli under 30 non fruiscono più dei contenuti come facevano prima. I giocatori stessi – quando gli pongo la domanda – mi dicono che raramente guardano le partite per intero perché sono troppo lunghe. Di solito guardano soltanto gli highlights. Il prodotto è ancora adatto alle persone della mia generazione, ma non alle nuove generazioni. Se l’ATP e la WTA non interverranno presto, il rischio è che siano costretti a rivoluzionare tutto da un giorno all’altro. Dovrebbe esserci maggiore collaborazione tra le varie sigle che governano il tennis e il format dell’UTS rappresenta un buon punto di partenza per un cambiamento.”