Il giocatore russo ha evidenziato uno dei principali fattori che permette allo spagnolo e all’azzurro di fare la differenza sulla concorrenza

Andrey Rublev ha faticato a reggere la pressione negli ultimi anni, allontanandosi inevitabilmente dagli obiettivi che aveva ad inizio carriera. Il tennista russo ha sempre sognato di conquistare un titolo del Grande Slam, ma è consapevole che non sarà semplice riuscire in questa impresa nell’era di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Lo spagnolo e l’italiano hanno preso il controllo del circuito maschile da due stagioni a questa parte, lasciando le briciole a tutti i loro avversari e instaurando un regno simile a quello dei Big 3. Il nativo di Mosca – dal canto suo – sta provando ad apportare qualche cambiamento nel suo gioco, motivo per cui ha deciso di ingaggiare il suo illustre connazionale Marat Safin come mentore.

Nel corso di un’intervista rilasciata a ‘Il Corriere dello Sport‘, Andrey ha evidenziato uno dei fattori che permette ad Alcaraz e Sinner di fare la differenza sul resto dei giocatori: “Li ho affrontati diverse volte negli ultimi anni e la loro ascesa mi ha dato speranza. Loro due hanno raggiunto il vertice in un lasso di tempo relativamente breve. Ciò significa che non è impossibile svoltare in poco tempo se si ha l’approccio giusto, pur considerando che Carlos e Jannik hanno un talento fuori dal comune.”

Rublev ha proseguito nella sua analisi: “La principale differenza tra loro e noi è la capacità di imporre il proprio tennis in ogni momento. Non importa quale sia la superficie o la situazione di punteggio, entrambi esprimono comunque il loro miglior tennis. Io gioco il mio miglior tennis soltanto a sprazzi, mentre altre volte spero di servire o rispondere bene per evitare lo scambio oppure mi auguro che il mio avversario faccia doppio fallo. Sinner e Alcaraz sono umani e avranno sicuramente pensieri di questo tipo, ma riescono a passarci sopra.” Il russo ha avuto un rendimento altalenante nei primi tre mesi del 2026, ecco perché i tornei sul rosso rappresentano già un crocevia importante per lui.