La giovane stella brasiliana è uscita di scena già al primo turno sulla terra rossa di Buenos Aires, dove aveva conquistato il suo primo titolo ATP un anno fa

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La difesa del titolo di Joao Fonseca all’ATP 250 di Buenos Aires è durata appena un turno. Il campione uscente, apparso ancora molto lontano dal top della forma, è stato sconfitto da Alejandro Tabilo a causa di una prestazione ricca di alti e bassi. Il 19enne brasiliano, condizionato da un problema alla schiena durante la pre-season, sta faticando a ritrovare il suo miglior tennis e ha perso entrambi i match finora giocati nel 2026. Nonostante una condizione fisica abbastanza precaria, la stella sudamericana aveva infatti deciso di partecipare agli Australian Open e si era arreso al debutto all’americano Eliot Spizzirri.

In conferenza stampa, il numero 33 del mondo è parso sereno nonostante la delusione: “Mi sentivo benissimo dal punto di vista fisico, ero al 100%, anche se il risultato della partita non è stato quello auspicato. Lascio questo torneo con un velo di tristezza, perché volevo davvero difendere il titolo, ma devo accettare la realtà e andare avanti. La mia mentalità è quella di restare positivo e continuare a lavorare sodo, soltanto così arriveranno risultati brillanti.”

Joao si sta concentrando su alcuni aspetti del suo gioco insieme al suo team: “Stiamo lavorando soprattutto sul servizio e sulla risposta, due colpi fondamentali a questo livello. Ci sono molte cose che devo migliorare sia sul piano fisico che mentale, ma il fatto di avere importanti margini di miglioramento è il fattore più positivo in assoluto.” Fonseca è consapevole di dover convivere con la pressione: “Le aspettative sono elevate, è ovvio. Ci saranno sempre persone che analizzeranno il mio gioco e che mi vedranno come il nuovo Guga Kuerten. Sto cercando di scrivere la mia storia. Nessuno mi dà la garanzia che diventerò numero 1 del mondo in futuro, tutto richiede tempo e pazienza. Ho un ottimo team che mi sta aiutando a crescere dentro e fuori dal campo. Non mi piacciono i paragoni con altri giocatori, ma so già che ci saranno e che dovrò essere preparato mentalmente. A volte mi creano tensione e mi influenzano, ma di solito gestisco bene la pressione.”