Il campione serbo ha un legame speciale con la Bosnia, e questa sera sarà presente sugli spalti dello stadio di Zenica dove la nazionale di Edin Dzeko si giocherà l’accesso ai mondiali di calcio

Foto di Brigitte Grassotti

L’Italia del calcio è chiamata a vivere una delle serate più importanti della sua storia recente, con la sfida alla Bosnia Herzegovina che vale l’accesso ai Mondiali che si svolgeranno questa estate tra USA, Messico e Canada. La nazionale guidata da Rino Gattuso sarà di scena allo Stadio di Zenica, con i quasi 8.000 tifosi bosniaci che proveranno a spingere la propria nazionale attraverso un clima rovente. Tra loro ci sarà anche un tifoso d’eccezione, che risponde al nome di Novak Djokovic. Il campione serbo infatti ha un legame viscerale con la terra bosniaca, e nella giornata di ieri è già atterrato a Sarajevo, con la sfida che è in programma questa sera alle ore 20:45.

In particolare, Djokovic è legato a un luogo nello specifico, che si trova a circa 40 km da Sarajevo, conosciuto con il nome delle “piramidi bosniache“. Per lungo tempo si è creduto che le piramidi fossero resti di antiche costruzioni umane risalenti a migliaia di anni fa, tesi che però è stata successivamente confutata da diversi archeologi, che hanno riconosciuto l’origine naturale delle piramidi. Djokovic si reca spesso in questi luogi per meditare, e dove in passato ha anche inaugurato alcuni campi nella vicina località turistica di Vidoko.