Le parole del classe 2007 subito dopo essersi aggiudicato il primo titolo Challenger della sua carriera, con annesso ingresso in top 200

Foto Challenger San Marino

Una prima volta speciale per Federico Cinà, che ieri ha ottenuto il suo primo titolo Challenger in quel di Pune dopo aver annullato 5 match point. Subito dopo il successo ottenuto ai danni del britannico Felix Gill, il giovane classe 2007 ha rilasciato alcune dichiarazioni a Spazio Tennis, raccontando le difficoltà incontrate negli ultimi giorni e la soddisfazione per il titolo. “È stata una settimana tosta, ma non poteva finire meglio. Negli ultimi due giorni non sono stato bene con lo stomaco, quindi sapevo di dover lottare ancora di più e sono felice di questo successo. Anche nel dodicesimo gioco, quando ho salvato i match point, ho continuato a fare il mio gioco super aggressivo e sotto pressione me la sono cavata”.

Una crescita continua quella di Cinà, che proprio grazie al cammino a Pune è entrato per la prima volta nella top 200. Una migliore gestione degli incontri – come si è visto proprio nella finale di ieri – ma anche l’importanza di un lavoro atletico svolto in sinergia con Eric Hernandez, reduce dall’esperienza con Daniil Medvedev: “Questi sono i primi due tornei insieme dopo aver lavorato in preparazione e posso dire che quello che facciamo è molto importante. Mi aiuta anche fuori dal campo e sul piano atletico mi sento in crescita”.

Lo scorso anno di questi tempi aveva ricevuto una wild card per il Masters 1000 di Miami, ma la sua programmazione quest’anno sarà differente. “Non ho wild card a Miami perché ho deciso di iniziare la stagione su terra. Dovrei giocare il Challenger di Napoli, anche se non è certo al 100%. E vedrò se la settimana prima prenderò qualche wild card, dato che non sono iscritto da nessuna parte”.