Tramite un comunicato ufficiale, l’ATP ha fatto il punto sulla situazione dei giocatori ancora bloccati a Dubai dopo gli attacchi dei giorni scorsi all’Iran

La situazione in Medio Oriente continua ad essere oggetto di continue valutazioni da parte dell’ATP, dopo che in seguito alle forti tensioni dei giorni scorsi con l’attacco degli Stati Uniti all’Iran è stato chiuso l’aeroporto di Dubai. Allo stato attuale, ci sono circa 40 persone – tra cui Medvedev, Rublev, Griekspoor, Heliovaara e Patten – che non possono lasciare il paese, nonostante l’impegno del Masters 1000 di Indian Wells sia ormai sempre più vicino.
Considerato l’elevato numero di notizie, più o meno verificate, che circolano in queste ore, l’ATP ha voluto diffondere un comunicato ufficiale per fare il punto della situazione e fornire una versione ufficiale dei fatti. Oltre a confermare la situazione sopra riportata, il passaggio più importante riguarda le possibilità di tutte le persone coinvolte di lasciare Dubai. Sull’argomento, l’ATP spiega che “le soluzioni di viaggio restano soggette a una valutazione continua, in linea con l’operatività delle compagnie aeree e le indicazioni ufficiali. Continueremo a fornire il supporto necessario per garantire che i giocatori e i loro team possano partire in sicurezza quando le condizioni lo consentiranno“. L’ATP spiega inoltre che tutti i giocatori e i rispettivi staff alloggiano all’interno delle strutture ufficiali messe a disposizione per il torneo.
Il Masters 1000 di Indian Wells inizierà ufficialmente il 4 marzo – stanotte alla mezzanotte italiana il sorteggio del tabellone – e sarà interessante capire come si evolverà la situazione e se i diversi protagonisti potranno perdere all’evento.

