Il numero 1 del mondo ha giocato un tennis fantastico agli AO fino a questo momento e sfiderà Sascha Zverev per raggiungere un’altra finale Slam

Carlos Alcaraz è stato quasi perfetto in questa edizione degli Australian Open, essendo arrivato in semifinale senza nemmeno un set perso. Il numero 1 del mondo – che non era mai stato particolarmente brillante a Melbourne in passato – sembra aver trovato il feeling ideale con l’Happy Slam e proverà a sollevare anche questo trofeo (che gli permetterebbe di completare il ‘Career Grand Slam‘ prima dei 23 anni). Il 22enne spagnolo se la vedrà domani con Alexander Zverev, che lo ha battuto proprio agli Australian Open nei quarti dell’edizione 2024.
In una lunga intervista concessa a ‘MARCA’ alla vigilia della semifinale contro Sascha, Samuel Lopez – che ha preso il posto di Juan Carlos Ferrero come coach principale di Alcaraz – ha analizzato lo stato di forma del suo pupillo: “Carlos si presenta a questo match in ottima forma. Sappiamo che sarà una partita difficile e che il servizio di Alexander sarà uno degli aspetti chiave dell’incontro, ma Alcaraz ha mostrato un tennis eccezionale finora. Se mantiene questo livello e ha un atteggiamento positivo, può sicuramente farcela.”
Lopez ha anche evidenziato la maturazione di Carlitos negli ultimi dodici mesi: “Ha accettato tutto ciò che gli veniva detto con grande disciplina, ma ora è cresciuto ed è giusto che esprima le sue opinioni. Ogni decisione che viene presa scaturisce da un confronto all’interno del team.” Il fuoriclasse iberico ha avuto un rendimento straordinario negli ultimi due Major disputati: basti pensare che si è aggiudicato 36 degli ultimi 37 set giocati tra gli US Open 2025 e gli Australian Open 2026. L’unico avversario capace di strappargli un parziale è stato Jannik Sinner nella finale di New York (vinta comunque dallo spagnolo in quattro set). Come ha confermato lo stesso Lopez, il sei volte vincitore Slam ha migliorato soprattutto la battuta, la risposta e il primo colpo dopo il servizio.

