La numero 1 del mondo pone fine alla striscia vincente di Elina e approda in finale a Melbourne Park per il quarto anno consecutivo

Nessuna avversaria è in grado di fermare Aryna Sabalenka quando gioca a questo livello. La numero 1 del mondo è seriamente intenzionata a vincere questi Australian Open, volendo vendicare la rocambolesca sconfitta subita contro Madison Keys l’anno scorso, ed è per questo motivo che ha concesso le briciole alle sue rivali approdando comodamente in finale. Nemmeno una stoica Elina Svitolina, ancora imbattuta nel 2026 prima di questo match, è riuscita ad impensierire la campionessa bielorussa, che si è imposta con un netto 6-2 6-3 sulla Rod Laver Arena. A separarla dal trofeo ci sarà la vincente della sfida tra Jessica Pegula ed Elena Rybakina.
La tennista di Minsk non ha avuto problemi a raggiungere l’ultimo atto di questo torneo per il quarto anno consecutivo (ci era già riuscita nel 2023, 2024 e 2025), che corrisponde alla sua ottava finale in carriera in un torneo del Grande Slam. Aryna – che non ha perso nemmeno un set lungo il suo cammino (proprio come era avvenuto nel 2023 e nel 2024) – ha ottenuto la sua sesta vittoria in sette scontri diretti complessivi con Svitolina e sembra una donna in missione durante questa edizione.
La giocatrice ucraina – autrice di un torneo fantastico sotto tutti i punti di vista – ha dato il massimo su ogni punto e probabilmente non meritava una score così severo, ma Sabalenka non le ha mai dato la chance di ribaltare l’inerzia del match e ha innalzato ulteriormente il suo livello quando Elina è andata avanti di un break all’inizio del secondo set. In quel frangente – che poteva essere delicato – la testa di serie numero 1 ha cambiato marcia aggiudicandosi cinque giochi di fila dallo 0-2 e dando il colpo del definitivo ko alla sua avversaria.
“Non riesco a credere di aver centrato la finale qui per la quarta volta di fila” – ha detto Sabalenka nella sua intervista in campo. “Il lavoro non è ancora terminato, ma sono davvero orgogliosa di me stessa” – ha aggiunto con un sorriso raggiante sul viso. Qualora Rybakina dovesse prevalere su Pegula nella seconda semifinale, si prospetterebbe la rivincita della finale del 2023 e sarebbe probabilmente il miglior epilogo possibile. Guai però a sottovalutare le ambizioni dell’americana, che ha sicuramente meno pressione rispetto alla kazaka e punta a far saltare il banco.

