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Tennisti all’altare: sposarsi funziona?

All’indomani delle nozze fra Fabio Fognini e Flavia Pennetta, abbiamo preso dieci casi di matrimoni dei tennisti (uomini), andando a vedere che effetto ha avuto il “sì” sulla carriera dei giocatori. È andata decisamente bene a Novak Djokovic, meno ad altri suoi colleghi.
Tennisti all’altare: sposarsi funziona?
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Marco Caldara
12 giugno 2016

Un paio di settimane fa, quando abbiamo contattato al telefono Nicola Pietrangeli per raccogliere le sue dichiarazioni in vista del “Panatta Day”, la conversazione si è spostata anche su Fabio Fognini. “Fognini ha molto talento e molte possibilità, fra i primi 10 del mondo ci può stare, se solo si desse una calmata… Spero che il matrimonio gli dia un giro di chiave. Dipende solo da lui, o forse adesso anche da Flavia”, l’opinione di Nicola, fra gli ospiti del ricevimento nuziale di Fasano. Quella di Pietrangeli è opinione comune, sono in tanti a pensare che il matrimonio possa dare una scossa alla carriera di Fognini, così come ce ne sono tanti altri che, sportivamente, lo vedono come un punto di non ritorno. Stuzzicati dall’argomento, abbiamo preso in maniera del tutto casuale dieci matrimoni di professionisti del mondo della racchetta, analizzando cosa è cambiato nelle carriere dei giocatori nel giro di dodici mesi.

NOVAK DJOKOVIC
Da quando nel luglio di due anni fa il campione serbo ha sposato la bella Jelena Ristic, la sua carriera sembra svoltata. C’è stata una piccola flessione subito dopo il “sì”, con la sconfitta in semifinale nello Us Open vinto da Marin Cilic, poi “Nole” ha vinto praticamente tutto, ed era da tempo che non si poteva parlare di grande Slam senza sentirsi dare degli esagerati. Il merito, al di là del gioco, è anche della stabilità fuori dal campo e della sua nuova mentalità da padre, come rimarca quasi in tutte le conferenze stampa. Il numero uno del mondo  l’ha indicato quasi come un mantra: “sposatevi e fate dei figli”, ma se nel suo caso ha funzionato alla perfezione, non è andata così per tutti.

MARCOS BAGHDATIS
Come Fognini, l’ex top-10 cipriota ha sposato una collega: la croata Karolina Sprem, numero 17 del mondo nel 2004. I due sono convolati a nozze il 14 luglio del 2012 in Croazia, al Trakoscan castle, quando il ranking di Marcos recitava 40. Dodici mesi dopo è rimasto sostanzialmente identico, peggiorando solo di 5 posizioni. I problemi sono arrivati dopo, quando sembra ormai finito ed è crollato fuori dai primi 150 del mondo. Poi, col passare del mesi, riecco la stabilità e il suo posto a cavallo fra 30 e 50.

DAVID FERRER
Dallo scorso 28 novembre, quando a Valencia lo spagnolo si è scambiato l’anello nuziale con la storica fidanzata  Marta Tornel, sono passati poco più di sei mesi, quindi il giudizio è un tantino meno definitivo rispetto agli altri. Ma il quadro attuale del Ferrer marito sembra già abbastanza chiaro: il valenciano è uscito dai primi 10 dopo una vita, perde un sacco di match che un tempo si sarebbe divorato e sembra un lontano parente della sua miglior versione. Certo, c’è di mezzo il cambio di racchetta, l’età e un calo fisico che prima o poi doveva arrivare, ma pare che nel suo caso il matrimonio si sia rivelato un’arma a doppio taglio.

JURGEN MELZER
Il suo matrimonio con la collega Iveta Benesova è naufragato da un annetto, pare a causa di una presunta love story extraconiugale dell’ex top-10 austriaco, ma all’inizio ha funzionato eccome. Melzer, rientrato nel circuito proprio ieri al Challenger di Poprad Tatry dopo uno stop di oltre sei mesi per un’operazione alla spalla (e oggi si è ritirato per un fastidio proprio lì: brutto segnale) si sposò nel 2012 da numero 36 del mondo, e nel giro di dodici mesi riuscì a risalire di una decina di posizioni. Nulla a che vedere col best ranking (6, nel 2010) e la semifinale al Roland Garros, ma sempre meglio di tanti altri.

TOMAS BERDYCH
L’anno intero non è ancora trascorso (si sposarono il 16 luglio del 2015), ma a meno che Tomas Berdych vinca Wimbledon il bilancio rimarrà sostanzialmente invariato. Numero 6 del mondo dodici mesi fa, numero 8 oggi. Vuol dire che ha perso un paio di posizioni, ma di differenza ce n’è ben poca. La cosa più preoccupante è che da allora abbia vinto un solo torneo, lo scorso ottobre a Stoccolma.



KEVIN ANDERSON
Non sono bastati dodici mesi, ma il matrimonio (e la definitiva maturazione, per carità) è servito eccome a Kevin Anderson. Il gigante sudafricano ha sposato la sua Kelsey – che cura un blog molto interessante sul circuito ATP visto da una accompagnatrice – nel novembre del 2011, da numero 33 del mondo, e l’anno successivo si trovava alla stessa altezza, giusto tre posizioni più in basso. Ma poi è iniziata la sua scalata, che gradino dopo gradino l’ha portato su fino ai primi 10, toccati (anche se per una sola settimana) dopo i quarti di finale dello scorso anno allo Us Open.

ANDRE AGASSI
Sicuramente il secondo matrimonio con Steffi Graf è stato molto meno gravoso del precedente con Brooke Sheilds: due anni di litigi e presunti tradimenti devastanti per la sua carriera. Ma anche quello con la collega, almeno inizialmente, sembrava un discreto problema. Il Kid di Las Vegas si è sposato da numero due della classifica ATP, poi è sceso fino alla decima posizione, ma grazie alla finale dello Us Open 2002 è risalito in tempo per chiudere l’anno “in pari”. Anche se di Slam, da signor Graf, ne ha vinto uno solo contro i 7 di prima. Ma l’età ha fatto la sua parte.

JANKO TIPSAREVIC
Evidentemente ai serbi sposarsi porta bene. In attesa di scoprire se sarà così anche per Ana Ivanovic (promessa sposa di Bastian Schweinsteiger: dovevano sposarsi il 5 giugno, ma il matrimonio è stato rimandato) c’è anche l’esempio di Janko Tipsarevic. Il tennista di Belgrado ha offerto il cognome alla moglie Biljana nel luglio del 2010, quando era ancora fuori dai primi 40 della classifica, e da quel momento in poi ha iniziato una scalata incredibile. In dodici mesi ha dimezzato la sua classifica, dopo un altro anno è entrato fra i primi 10, prima che i vari infortuni gli rovinassero i piani.

ANDY MURRAY
Sono passati 14 mesi da quando Andy Murray e Kim Sears (figlia di Nigel, coach di Ana Ivanovic) sono diventati marito e moglie a Dunblane, e la carriera dello scozzese sembra rimasta sostanzialmente uguale. È vero che siamo di fronte al miglior Murray di sempre sulla terra battuta, come dimostrato fra Roma e Roland Garros, ma la classifica non è migliorata e particolari svolte non si sono viste. È vero che con questo Djokovic non c’è molto da fare, ma se il top player si giudica dagli Slam, il Murray fidanzato se n’è presi due, il Murray marito è a quota 0 su 5. E il ritorno di Lendl, colui che lo guidò a prendersi Us Open e Wimbledon, non è affatto un caso.

RADEK STEPANEK
La carriera del ceco è da sempre legata alle sue love story con le tenniste. Hingis prima, Vaidisova in mezzo, Kvitova poi, anche se l’ultima non ha resistito fino a diventare sua moglie. Il secondo matrimonio, quello con la Vaidisova, ha avuto luogo il 17 luglio del 2010 in un castello di Praga, quando il tennista ceco era numero 29 della classifica mondiale. Dodici mesi dopo Radek si è ritrovato quasi 30 posizioni più indietro, iniziando la graduale discesa che l’ha portato fuori dai primi 100.

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