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Ciao Ciao Memphis, il torneo vola a Long Island

L'assenza di un title sponsor ha stritolato lo storico torneo di Memphis. L'agenzia che lo aveva acquistato nel 2015 ha deciso di spostarlo a Long Island, nei pressi di New York, in una palazzetto appena rimesso a nuovo. Da quando ha perso lo status di ATP 500, Memphis è stato vittima di una rovinosa caduta. Spariscono 41 anni di storia.
Ciao Ciao Memphis, il torneo vola a Long Island
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Riccardo Bisti
8 April 2017

Addio Memphis. Il longevo torneo del Tennessee, uno dei 29 ad essersi sempre giocato da quando è stato varato il circuito ATP (nel 1990), si trasferirà a New York (più precisamente a Long Island). A dare l'informazione, in anteprima, è stato il “The Commercial Appeal”. Nato nel 1976, Memphis vantava una splendida tradizione, ma un calo di incassi e l'impossibilità a trovare un title sponsor hanno convinto GF Sport, l'agenzia che lo aveva acquistato nel 2015, a optare per il trasferimento. Inizialmente denominato “The Racquet Club Classic”, l'evento ha ospitato parecchi numeri 1 ATP, tra cui Andre Agassi, Jimmy Connors, John McEnroe, Andy Roddick e Pete Sampras. Tra il 2002 e il 2013 si è aggiunto un torneo WTA, cui hanno partecipato – tra le altre – Venus Williams e Maria Sharapova. L'ultimo campione, dunque, resterà Ryan Harrison. Appresa la notizia, l'americano ha espresso il suo disappunto su Twitter. Per adesso non arrivano conferme dall'ATP. Stessa linea di condotta di Josh Ripple, vicepresidente esecutivo di GF Sports. Gli Stati Uniti restano il paese ad ospitare più tornei ATP (nel solo 2016 sono stati dodici), ma Memphis era in difficoltà da tempo.

UNA RAPIDA AGONIA
​Quando l'ATP ha varato il nuovo format del circuito, nel 2009, gli avevano conferito lo status di ATP 500. La favola è durata cinque edizioni, poi la licenza è stata acquistata da Rio de Janeiro. Memphis è rimasta nella geografia del tennis rilevando i diritti del defunto torneo di San Josè, ma il ridimensionamento non ha portato i frutti sperati. Con sempre meno top-players, se la sono cavata per qualche anno con Kei Nishikori, ma il parco giocatori era sempre peggiore. Nemmeno l'acquisto di GF Sport è servito a tenerlo in piedi: il declassamento ad ATP 250 ha fatto scappare gli sponsor a gambe levate. E' dal 2012 che il torneo si chiama semplicemente “Memphis Open” perché non trovava un title sponsor, da cui sarebbero arrivati 700-750.000 dollari. Il partner principale, ServiceMaster, aveva siglato un accordo di tre anni, scaduto quest'anno. Gli organizzatori locali le hanno provate tutte, migliorando il comfort degli spettatori e destinando una chitarra Gibson ES-335 al vincitore. Inoltre avevano messo in piedi il “Courtsiders Club”, un gruppo di 20 imprenditori e uomini d'affari della zona per aiutare l'evento. Ma quando mancano i soldi, manca tutto. E così il circuito ATP tornerà a Long Island, sede di un vecchio torneo ATP sul cemento all'aperto, che si giocava prima dello Us Open. L'evento si giocherà presso il Nassau Veterans Memorial Coliseum, ristrutturato e inaugurato proprio in questi giorni con un concerto di Billy Joel. Un altro pezzo di storia del tennis se ne va.


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