Riccardo Bisti - 09 giugno 2018

Caltanissetta, miracolo numero 20

È scattata in queste ore la ventesima edizione dell'ATP Challenger nisseno, da quest'anno “Trofeo Averna”. In campo quattro top-100, Gulbis, tanti giovani e nove azzurri: un evento da non perdere, frutto della passione di un dirigente che ha superato mille ostacoli per regalare alla città (e alla Sicilia) uno dei migliori tornei italiani.

Ok, ci sono le Next Gen ATP Finals. Ma l'evento di Milano rimane una tappa-esibizione, senza punti ATP in palio. E allora il torneo Challenger di Caltanissetta (insieme a Genova) è il torneo più ricco d'Italia dopo gli Internazionali di Roma. C'era dunque grande attesa per il sorteggio del tabellone principale. Il favorito del seeding, nonché personaggio amatissimo dalla città, è Paolo Lorenzi. Il senese ha vinto le ultime due edizioni e avrà un esordio molto complicato contro Alejandro Davidovich Fokina, ragazzo del 1999 che meno di un anno fa vinceva la tappa giovanile di Wimbledon. Oltre a Lorenzi, sono in campo altri tre top-100 ATP. La seconda testa di serie è il fortissimo Pablo Cuevas: oggi l'uruguaiano è sceso al n.75, ma ha un passato da top-20 e ha vinto ben sei tornei del circuito. Dovesse ritrovare il rendimento di qualche tempo fa, potrebbe essere il favorito del torneo. Ma ci sono tanti altri giocatori di qualità: tra loro, spicca l'ex top-10 Ernests Gulbis, reduce da un buon risultato al Roland Garros, dove è arrivato al secondo turno partendo dalle qualificazioni. L'affascinante lèttone sfiderà al primo turno l'azzurro Luca Vanni. A proposito di giocatori che si sono ben disimpegnati a Parigi, da segnalare la presenza di Jaume Munar, baby spagnolo (classe 1997) che al Roland Garros ha giocato un'ottima partita contro Novak Djokovic. L'altro giovane di livello è il norvegese Casper Ruud, altro giovane di cui si dice un gran bene. Per lui ci sarà un primo turno decisamente impegnativo contro Matteo Donati, in ripresa dopo le difficoltà dell'anno scorso. Tra l'altro, Donati è semifinalista in carica al torneo nisseno, dunque ha un gran bisogno di punti. Ma ovviamente c'è spazio anche per gli italiani: in tabellone, wild card comprese, ne abbiamo nove.

UN'AVVENTURA INIZIATA NEL 1999
Da seguire i giovani Filippo Baldi e Gian Marco Moroni. Il primo (classe 1996) ha dato una svolta alla sua carriera negli ultimi mesi, centrando la qualificazione a Roma, mentre il romano (nato nel 1998) viene da una crescita impressionante che lo ha portato tra i top-300 ATP in pochi mesi. Baldi avrà un test durissimo contro Jiri Vesely (n.3 del tabellone), mentre Moroni se la vedrà con l'austriaco Dennis Novak. Non manca l'altro finalista della passata edizione, Alessandro Giannessi, che tra Parigi e Poznan sta dando ottimi segnali. Il sorteggio non ha dato una mano allo spezzino, subito impegnato contro Taro Daniel, nostro avversario di Davis in Giappone. A parte Lorenzi, l'unico azzurro tra le teste di serie è Stefano Travaglia, in attesa di un giocatore proveniente dalle qualificazioni. Per Caltanissetta è la ventesima edizione di un torneo nato come tappa del circuito Satellite, poi Futures, infine ATP Challenger. È il coronamento della lunga presidenza di Michele Trobia, la cui energia ha permesso a Caltanissetta di ottenere risultati che sembravano impossibili. Grazie ai suoi sforzi, il nome di Caltanissetta è andato ben oltre i confini della Sicilia e ha dato respiro al tennis regionale dopo la dolorosa scomparsa del torneo ATP di Palermo, a cui si è aggiunta anche la sospensione della tappa WTA, che però dovrebbe tornare in calendario l'anno prossimo. Tutte le informazioni sul torneo si potranno reperire durante la settimana tramite il sito del torneo, sempre aggiornatissimo, mentre domenica prossima ci sarà la massima esposizione mediatica grazie alla diretta della finale su SuperTennis TV. La speranza è che il torneo possa portare fortuna ai giocatori italiani, come è accaduto nelle ultime due edizioni.

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