IL GENIO DI NOVAK DJOKOVIC

IL GENIO DI NOVAK DJOKOVIC

Le qualità del numero uno del mondo sono spesso sottostimate perché meno sexy rispetto a quelle di altri giocatori, Federer soprattutto. Ma Charlie Eccleshare in un articolo pubblicato sul quotidiano The Telegraph di Londra ha invece spiegato perché appare così imbattibile

LA KRYPTONITE DI RAFA

LA KRYPTONITE DI RAFA

Marco Imarisio sul Corriere della Sera spiega senza (inutili) considerazioni sull’aspetto mentale, perché Rafael Nadal soffre così tanto Novak Djokovic. E la questione è puramente di livello tecnico-tattico

AUSTRALIAN OPEN: TSITSIPAS VS. NADAL, MISSION IMPOSSIBLE?

AUSTRALIAN OPEN: TSITSIPAS VS. NADAL, MISSION IMPOSSIBLE?

Quante chance può avere Stefanos Tsitsipas di battere Rafael Nadal nella semifinale dell'Australian Open? Proviamo a immaginare il suo game plan

FEDERER E IL ROVESCIO PERDUTO

FEDERER E IL ROVESCIO PERDUTO

Lo straordinario comeback di Roger Federer di due stagioni fa è stato determinato dai miglioramenti nell'esecuzione del rovescio coperto. Basti pensare che nella finale dell'Australian Open 2017 contro Nadal, giocò meno del 10% dei rovesci con rotazione slice. L'anno scorso, le scelte sono cambiate. Perché? Lo ha spiegato lo stesso Federer

Nadal: «Basta infortuni! E sento di essere in condizioni migliori dell’anno scorso»

Nadal: «Basta infortuni! E sento di essere in condizioni migliori dell’anno scorso»

Intervistato dal canale tv #Vamos, Rafael Nadal ha parlato di come gli infortuni l’hanno sempre bloccato fin da giovanissimo, della preparazione invernale, del suo stato di forma attuale, delle Olimpiadi di Tokyo 2020 e del nuovo format di Coppa Davis

LA SCOMMESSA DI ZIO TONI

LA SCOMMESSA DI ZIO TONI

Una carriera come quelle di Albert Costa e Carlos Moya, entrambi vincitori Slam e top 10 mondiali? Difficile non firmare quando un ragazzino ha solo 15 anni. Però a Manacor, c’era chi la pensava diversamente… …

NESSUN ALIBI

NESSUN ALIBI

La cultura dell’alibi è vecchia come lo sport. Ma va combattuta per crescere atleti mentalmente più forti, capaci di andare oltre quella che troppo spesso considerano sfortuna e che permette di giustificare una sconfitta. Tanto più in un’epoca dove il risultato conta più della prestazione come, purtroppo, insegna il dio pallone. In Italia, questa tendenza pare particolarmente spiccata. È ora di cambiare, imparando dal più forte tennista a livello mentale: Rafael Nadal.

CRAIG O'SHANNESSY: AL SERVIZIO DI ROBONOLE

CRAIG O'SHANNESSY: AL SERVIZIO DI ROBONOLE

Australiano di base in Texas, è entrato nel team Djokovic come Strategy Analyst. In buona sostanza, grazie al programma Dartfish, seleziona ogni aspetto tattico di migliaia di match ed è in grado di aiutare un giocatore a sviluppare la tattica ideale. «E se Federer avesse lavorato con me, ora sarebbe avanti nei confronti diretti con Nadal»

Sascha è in linea con i Fab Four (per adesso...)

Sascha è in linea con i Fab Four (per adesso...)

Un'interessante studio statistico rivela che Alexander Zverev ha numeri non troppo diversi rispetto a quelli di Federer, Nadal, Djokovic e Murray quando avevano la sua età. Il record di precocità spetta a Nadal, mentre Federer ha effettuato il salto di qualità più tardi di tutti. I dati di Zverev assomigliano a quelli di Djokovic, ma deve crescere negli Slam.

A Djokovic il "bentornato" dei colleghi

A Djokovic il "bentornato" dei colleghi

Djokovic fa doppietta negli ATP Award: oltre al premio di n.1 di fine anno, il serbo viene (giustamente) votato dai colleghi per il "Comeback of the Year". A Tsitsipas e De Minaur i premi "most improved" e "newcomer". Federer resta il preferito dei fans, per il 16° anno consecutivo. Tornei: i migliori (per categoria) sono Indian Wells, Queen's e Stoccolma.

Rafa, tutto ok: è già tempo di riabilitazione

Rafa, tutto ok: è già tempo di riabilitazione

35 minuti di intervento e nessuna complicazione: Rafael Nadal potrà preparare con serenità il 2019, con l'obiettivo di presentarsi al 100% all'Australian Open. Il medico di Rafa spiega che si è trattato di un intervento programmato, che eviterà imprevisti. “Bisogna considerare che Rafa gioca moltissime partite”. Quest'anno soltanto 49, ma in carriera è a quota 1.400.

Niente Masters per Rafa Nadal

Niente Masters per Rafa Nadal

Annuncio a sorpresa di Rafael Nadal, non tanto per la rinuncia alle ATP Finals (è la settima volta che gli succede), ma perché emerge un problema alla caviglia: c'è un corpo estraneo che deve essere rimosso con una piccola operazione. “Visto che non avrei comunque potuto giocare a Londra, ne abbiamo voluto approfittare”.

Nadal rinuncia a Bercy, Djokovic tornerà n.1

Nadal rinuncia a Bercy, Djokovic tornerà n.1

Pioggia di ritiri in serie a Parigi: Nadal decide di rinunciare al torneo per un problema agli addominali, e consegna il numero uno del mondo a Novak Djokovic, di nuovo al comando del ranking da lunedì 5 novembre. I forfait aiutano anche Federer e Fognini: Raonic e Fucsovics si ritirano, quindi Roger e Fabio partiranno dagli ottavi. Uno contro l’altro.

Rafa tra Maiorca e l'esibizione incriminata

Rafa tra Maiorca e l'esibizione incriminata

Impegnato a Parigi Bercy, dove proverà a difendere il n.1 ATP, Rafael Nadal ricorda gli attimi delle inondazioni che hanno causato 13 vittime a Maiorca. “Conoscevo la mamma e il bambino travolti dall'acqua mentre erano in macchina”. Organizzerà un'esibizione benefica, mentre ci sono forti dubbi sul match con Djokovic previsto in Arabia Saudita.

Un grande torneo per le ultime sentenze

Un grande torneo per le ultime sentenze

Tabellone fantastico e tanti obiettivi in palio a Parigi Bercy: Nadal e Djokovic si daranno battaglia per il numero 1 ATP, mentre impazza la battaglia per gli ultimi posti al Masters. Per l'Italia ci saranno Fognini e Cecchinato. Grandi match sin dal primo turno: Jack Sock rischia di uscire addirittura dai top-100.

"Abolizione della seconda? Perchè no?"

"Abolizione della seconda? Perchè no?"

In un'intervista a un magazine tedesco, Rafa Nadal caldeggia l'ipotesi di eliminare la seconda palla, per evitare che il tennis sia troppo dominato dal servizio. In verità esistono già contromisure per limitare i bombardieri, e lo stesso Nadal ne ha tratto beneficio. E poi è il giocatore ad aver vinto più punti con la seconda...

Nadal, Djokovic e quell'esibizione in Arabia Saudita...

Nadal, Djokovic e quell'esibizione in Arabia Saudita...

Scoppia un caso politico: il prossimo 22 dicembre, Rafael Nadal e Novak Djokovic dovrebbero giocare un'esibizione in Arabia Saudita, paese nell'occhio del ciclone per la recente scomparsa del giornalista dissidente Jamal Khashoggi, che sarebbe stato torturato e ucciso nell'ambasciata saudita ad Ankara.

Maiorca allagata: Nadal in prima fila

Maiorca allagata: Nadal in prima fila

Dieci morti e un disperso: è il bilancio dell'alluvione che ha colpito il comune di Sant Llorenc des Cardassar, a due passi dall'accademia di Rafa Nadal. Il leader del ranking ATP ha dato una mano concreta ai soccorritori, sia spalando il fango che offrendo ospitalità agli sfollati nelle strutture della sua accademia. Un gesto da numero 1.

“Rafa tornerà a Bercy. E Novak vale quanto Roger”

“Rafa tornerà a Bercy. E Novak vale quanto Roger”

Impegnato in una lectio magistralis a Valencia, Toni Nadal ha rivelato che il nipote tornerà nel circuito a Parigi Bercy, ultimo torneo prima delle ATP Finals. Lo zio-(ex) coach di Rafa mostra le sue perplessità sui giovani e riempie di complimenti Djokovic: “Per noi è sempre stato all'altezza di Federer”.

Nadal deve fermarsi: niente Asia e n.1 a rischio

Nadal deve fermarsi: niente Asia e n.1 a rischio

Come previsto, Rafael Nadal rinuncia alla trasferta asiatica, saltando i tornei di Pechino e Shanghai. Il problema al ginocchio accusato a New York è il solito, ma richiede altro riposo. In sedici anni da professionista "Rafa" ha chiuso una sola stagione senza ritiri o rinunce: il 2015. Ride Djokovic, che può addirittura tornare n.1 ATP già in Asia.

Paire, il figliol prodigo si è preso la Davis

Paire, il figliol prodigo si è preso la Davis

Benoit Paire farà il suo esordio in nazionale a 29 anni, dopo aver passato quasi tutta la carriera lontano dall'orbita della FFT. Non hanno mai accettato i suoi scatti d'ira, e lui ha sempre fatto spallucce, beccandosi addirittura un'espulsione da Rio 2016. Ma sognava di giocare almeno una volta in Davis, e per Noah si è meritato il posto in singolare. "A volte impazzisco ancora – ammette –, però sto migliorando".

Djokovic non si nasconde: rivuole il n.1

Djokovic non si nasconde: rivuole il n.1

Di solito ai big non piace parlare di classifica, mentre Novak Djokovic lo fa senza problemi: "mentirei - racconta - se dicessi di non puntare al numero uno ATP entro la fine dell'anno". Senza punti da difendere e con gli avversari in difficoltà, ha grandi chance di riuscirci. Il segreto della sua rinascita? Qualche giorno in mezzo alle montagne, isolato dal mondo.

Nadal cede al dolore, finale per Del Potro

Nadal cede al dolore, finale per Del Potro

Un dolore al ginocchio destro, comparso nel quinto game, condiziona Rafael Nadal e lo costringe al ritiro dopo aver perso i primi due set. L'infortunio non sembra grave, ma è sufficiente per lasciare strada a un del Potro che stava giocando meglio di lui. Nove anni dopo, torna a giocare la finale a New York. “Ma allora ero un ragazzino”. E oggi è tutto diverso.

Il guerriero della notte è Rafael Nadal

Il guerriero della notte è Rafael Nadal

Il numero uno del mondo agguanta la semifinale allo Us Open dopo una battaglia furibonda contro Dominic Thiem, terminata al tie-break del quinto set, alle 2:04 del mattino. Dopo quasi 5 ore di sportellate, degne di un pareggio, la differenza la fanno gli ultimi due punti. Se li prende "Rafa", che ora trova Del Potro.

Rafa e la particolarità dello Us Open

Rafa e la particolarità dello Us Open

Con un ginocchio non più fasciato, Rafael Nadal vince un altro match fisico: superato Basilashvili, si rifiuta di parlare della riforma della Coppa Davis e rivela un curioso aneddoto sul trofeo dello Us Open: “È l'unico Slam in cui la replica della coppa ha le stesse dimensioni dell'originale”.