FABBIANO SOPRAVVIVE AGLI ACE DI OPELKA E SI REGALA DIMITROV. LA SUA STORIA

FABBIANO SOPRAVVIVE AGLI ACE DI OPELKA E SI REGALA DIMITROV. LA SUA STORIA

Thomas Fabbiano ha battuto i 213 centimetri di Reilly Opelka, nonostante la grandinata di ace (67), giocando un tie-break decisivo perfetto. Al terzo turno lo aspetta Grigor Dimitrov. Gli highlights del match

All'angolo di Dimitrov spunta... Andre Agassi!

All'angolo di Dimitrov spunta... Andre Agassi!

Ulteriore spunto di interesse per il torneo di Parigi Bercy: insieme a Dimitrov, in preda a una crisi di risultati, c'è Andre Agassi. La sua unica esperienza come allenatore non ha funzionato, ma il carisma è indiscutibile. Non si conoscono i dettagli dell'accordo, ma per ora Dani Vallverdu rimane in sella.

La grande crisi di Grigor Dimitrov

La grande crisi di Grigor Dimitrov

L'ennesima sconfitta mette a nudo l'impressionante crisi di Grigor Dimitrov. Quest'anno ha vinto appena 23 partite, le prime dieci tra gennaio e febbraio. Gli era già capitato di avere un assestamento dopo una buona stagione, ma il calo del 2018 è preoccupante. Oltre a porsi qualche dubbio sul coach, cosa può fare? Ed è veramente forte come si è pensato per anni?

Grigor Dimitrov torna ad essere un enigma

Grigor Dimitrov torna ad essere un enigma

Undici mesi fa, Grigor Dimitrov vinceva il Masters: oggi si trova lontanissimo dalle posizioni che contano, respinto in tutti i tornei più importanti. Va fuori anche a Pechino, battuto da Dusan Lajovic. La stagione sembra ormai compromessa: nel 2019 avrà voglia e umiltà necessarie per ripartire da zero?

Sarà pure un anno di transizione, ma Wawrinka...

Sarà pure un anno di transizione, ma Wawrinka...

Messi finalmente alle spalle i problemi al ginocchio sinistro, Stan Wawrinka si sta ritrovando. “Sono contento della posizione in cui mi trovo – dice dopo aver battuto Dimitrov – posso giocare molto bene, anche se sono soggetto ad alti e bassi”. Per lui il 2018 è un anno di transizione, ma l'ultima volta che aveva messo piede a New York aveva vinto il torneo...

Il (deludente) big match lo gioca solo Wawrinka

Il (deludente) big match lo gioca solo Wawrinka

L'atteso primo turno fra Grigor Dimitrov e Stan Wawrinka lascia l'amaro in bocca agli appassionati: il bulgaro fallisce l'ennesima prova della sua stagione e cade in tre set, contro un Wawrinka che pian piano sta recuperando il suo miglior tennis. Negli ultimi 7 tornei Grigor ha vinto appena 6 partite: il rischio di non rivederlo alle Finals è sempre più concreto.

Nole punta al Career Golden Masters

Nole punta al Career Golden Masters

Nell'arco di cinque ore Novak Djokovic completa il match di giovedì contro Dimitrov e poi supera anche Raonic, conquistando la semifinale al Western & Southern Open. È l'unico Masters 1000 che manca alla sua collezione, ma dopo 5 finali perse sembra sulla strada giusta per diventare il primo della storia a completare il Career Golden Masters.​

Djokovic ritrova i prati e torna a respirare

Djokovic ritrova i prati e torna a respirare

Messi da parte i cattivi pensieri dopo la sconfitta a Parigi contro Cecchinato, il serbo ritrova buone sensazioni al Queen's. Gioca un match impeccabile contro John Millman e si prepara a una bella sfida contro Grigor Dimitrov. L'erba può dare impulso definitivo alla sua ripresa: in fondo, ha già vinto tre volte a Wimbledon.

Questo «Rafa», sulla terra, non può perdere

Questo «Rafa», sulla terra, non può perdere

Non conosce sosta il dominio monegasco di Rafael Nadal, che lascia appena cinque game anche a Grigor Dimitrov, sfinendolo in un primo set di grande intensità. Sulla terra non ne perde uno dagli Internazionali d'Italia ed è arrivato a quota 34 consecutivi, suo nuovo primato. Domenica giocherà la finale n.12 nel Principato.

Nadal prepara un 2017-bis

Nadal prepara un 2017-bis

Il quarto di finale fra Rafael Nadal e Dominic Thiem diventa l’occasione per il maiorchino per dimostrare che stagione sul rosso ci attende. Contro quello che dovrebbe essere il suo principale competitor, la spunta 6-0 6-2 in 67 minuti, e si lancia verso l’undicesimo titolo a Monte Carlo. Batterlo sul rosso è sempre più una mission impossible.

Jaziri sfida ancora la maledizione di Dubai

Jaziri sfida ancora la maledizione di Dubai

Per la quarta volta, il tunisino pesca un top-player nel torneo più importante per un tennista di matrice araba. Sfiderà Grigor Dimitrov ed è convinto di potercela fare, anche se è uscito dai top-100 ATP per la prima volta in due anni. “Ma ho lavorato duro sul piano atletico, sono fiducioso”. E poi c'è Malek Jr. a fare il tifo per lui...

Il n.1 non basta: Federer si prende anche il titolo

Il n.1 non basta: Federer si prende anche il titolo

Senza più l'ansia di dove conquistare il numero 1, Roger Federer gioca a braccio sciolto e domina Grigor Dimitrov nella finale di Rotterdam. Il bulgaro non è incisivo, lui gioca bene, ne viene fuori una finale a senso unico. Per Roger è il titolo numero 97: la tripla cifra sembra ormai ad un passo.

Seppi ci prova, ma questo Federer non si batte

Seppi ci prova, ma questo Federer non si batte

Termina in semifinale la bella corsa di Andreas Seppi all'ATP 500 di Rotterdam. L'azzurro gioca un match brillante contro Roger Federer ma lo svizzero non si accontenta di aver ritrovato il numero uno ATP. Vuole anche il titolo e se lo giocherà contro Dimitrov. Seppi saluta a testa alta.

Goffin, unità di misura del grande tennis

Goffin, unità di misura del grande tennis

GOFFIN, UNITÀ DI MISURA DEL GRANDE TENNIS - È il giocatore più sottovalutato del circuito. Uno che impressiona chi capisce il gioco, non chi lo guarda distrattamente. Ha tempi di gioco, timing e strategie che pochi altri possono vantare, con le quali sopperisce ad un fisico non proprio da super atleta. Chi ama questo sport non può che tifarlo.

La Polo di Edmund è diventata una Ferrari

La Polo di Edmund è diventata una Ferrari

Grande sorpresa a Melbourne Park: Kyle Edmund sfoderà un'altra prestazione di grande qualità e fa fuori anche Grigor Dimitrov, diventando il sesto britannico a conquistare una semifinale Slam nell'Era Open. Il bulgaro fallisce un'altra occasione importante, ma il 23enne nativo di Johannesburg ha i mezzi per fare cose importanti.

Kyrgios da carnefice a vittima del tie-break

Kyrgios da carnefice a vittima del tie-break

Nick Kyrgios aveva vinto tre tie-break in quattro set contro Jo-Wilfried Tsonga, ma saluta il torneo allo stesso modo, sconfitto da Grigor Dimitrov in un duello di alta qualità. Il bulgaro ha alzato il livello, vede la semifinale a un passo e sogna in grande. "Credici", gli ha sussurrato un paio di volte Kyrgios nell'abbraccio a fine match.

Kyrgios non trema, Dimitrov è avvisato

Kyrgios non trema, Dimitrov è avvisato

Nick Kyrgios conquista la prima vittoria in carriera sulla Rod Laver Arena: aveva detto di essere pronto per il grande passo, gli organizzatori gli hanno dato retta e lui li ha ripagati vincendo tre tie-break (in quattro set) contro Jo-Wilfried Tsonga. L'australiano sembra aver trovato la quadra del suo tennis, e sa di poter battere chiunque. Contro Dimitrov sarà favorito.

Cinque set di paura, ma Dimitrov riesce a salvarsi

Cinque set di paura, ma Dimitrov riesce a salvarsi

Scarico e col rovescio in panne, Grigor Dimitrov si fa trascinare al quinto set dal qualificato statunitense Mackenzie McDonald, numero 186 della classifica mondiale. Il match del bulgaro si trasforma in una sagra dell'errore, ma nel quinto set riesce ad alzare il livello quel tanto che basta per chiudere 8-6, dopo tre ore e mezza. Solo una giornata storta?

Kyrgios per sfatare il tabù Australia

Kyrgios per sfatare il tabù Australia

Vincendo una buona partita contro Grigor Dimitrov (che era imbattuto da sette match), Nick Kyrgios raccoglie la prima finale nel suo Paese. È il modo migliore per preparare un Australian Open da protagonista. Sta servendo alla grande, proprio come Ryan Harrison, suo avversario in finale. Un po' a sorpresa, ma con merito.

2017 - Moments of glory

2017 - Moments of glory

La stagione del circuito ATP e WTA è composta da oltre 100 tornei, più o meno prestigiosi, sparsi in tutto il pianeta. Ma in fin dei conti sono solo una dozzina le competizioni che restano sul serio nei libri di storia. E regalano momenti di gloria impareggiabili.

Il Tennis Italiano di dicembre è in edicola

Il Tennis Italiano di dicembre è in edicola

Sforzo speciale per un numero che resterà in edicola per due mesi: ogni storia è raccontata con una cura particolare, quasi maniacale: quattro protagonisti del 2017, l'intervista ad Andreas Seppi, il giocatore allenato da Angelo Binaghi, un'inchiesta sul sottobosco del circuito, gli incordatori degli Slam e tanto, tanto altro.

Zero distrazioni e Nadal: i segreti del nuovo Grigor

Zero distrazioni e Nadal: i segreti del nuovo Grigor

Daniel Vallverdu, coach di Grigor Dimitrov, svela le ragioni che hanno portato il bulgaro a esprimere tutto il suo talento, fino a trionfare al Masters. Grisha ha imparato a gestire i nervi, prendendo tutto il buono di Rafa Nadal: prima digerendo la dura sconfitta in Australia, poi allenandosi con lui a Manacor.

Il valore di Dimitrov, omaggi a Jana e Pancho

Il valore di Dimitrov, omaggi a Jana e Pancho

Oltre due ore di Podcast! Insieme a Jacopo Lo Monaco e Filippo Scala, analizziamo il valore del successo londinese di Grigor Dimitrov. Riflessioni su Fed Cup e Coppa Davis e grande spazio alle due scomparse di queste ore: Jana Novotna e Pancho Segura, campione un po' sottovalutato. Tanto spazio per le vostre domande.

Per adesso è un supplente. Diventerà un vero Maestro?

Per adesso è un supplente. Diventerà un vero Maestro?

Grigor Dimitrov vince, con pieno merito, una delle edizioni più povere delle ATP Finals. Nel suo percorso non ha affrontato veri “big” e ha dovuto lottare per tre set sia in semifinale che in finale contro Goffin. È un buon supplente, ma per diventare un Maestro dovrà raccogliere un gran titolo battendo i più forti. I tempi sono maturi?

Dimitrov e un treno da prendere a tutti i costi

Dimitrov e un treno da prendere a tutti i costi

Grigor Dimitrov si addormenta nel primo set, ma poi raddrizza la situazione, supera Jack Sock per 6-3 al terzo e conquista la finale delle ATP Finals di Londra. Lunedì salirà al numero 3 del mondo, indipendentemente dal risultato della finale da giocare da favorito contro Goffin. Siamo di fronte all'occasione che può cambiargli la carriera?