L'ultima vera Coppa Davis è della Croazia

L'ultima vera Coppa Davis è della Croazia

Dopo oltre cent'anni di storia ed emozioni la Coppa Davis come l'abbiamo conosciuta sin qui va in pensione coi sorrisi della Croazia, vincitrice per la seconda volta. Merito del suo top-10 Marin Cilic: a Lille gioca un match perfetto anche contro Pouille, la spunta in tre set e condanna una Francia mai capace di farsi pericolosa.

Coric, che solidità: Croazia avanti 1-0

Coric, che solidità: Croazia avanti 1-0

Mostrandosi a proprio agio in un contesto ambientale molto difficile, Borna Coric non offre nessuna chance a Jeremy Chardy e regala alla Croazia il primo punto. “Avrei potuto innervosirmi nel secondo set, ma sono rimasto calmo”. E non preoccupa neanche il risentimento all'inguine. Per la Francia si mette davvero male.

Chardy, la Davis val bene un viaggio di nozze

Chardy, la Davis val bene un viaggio di nozze

Per rispondere alla convocazione, Jeremy Chardy ha rimandato il suo viaggio di nozze. Yannick Noah ha ripagato la sua fedeltà scegliendolo per il primo singolare al posto del “fedelissimo” Lucas Pouille. “Le partite di Davis si vincono attaccando, e Jeremy è un grande attaccante”. E lui: “Non mi sono mai allenato così tanto”.

Noah rischia di nuovo: avrà ancora ragione?

Noah rischia di nuovo: avrà ancora ragione?

Curiosa scelta di Yannick Noah per la prima giornata della finale di Coppa Davis: esclude dai singolari Lucas Pouille, che pareva l'unico certo del posto, e contro Coric e Cilic manda in campo Chardy e Tsonga. Le ragioni sono strategiche, ma per la Croazia aumentano le chance di 2-0. Intanto, il campo allestito in fretta e furia continua a dare problemi.

“Non c'è niente di peggio che essere normali”

“Non c'è niente di peggio che essere normali”

È la frase tatuata sul bicipite di Borna Coric, possibile uomo chiave della finale di Lille. La Croazia si affiderà (anche) a lui per soddisfare la voglia di rivincita accumulata dopo la finale dei Mondiali di Calcio, perduta contro la Francia. Per cinque volte, Borna ha portato il punto decisivo. E adora giocare i grandi match. “Fosse per me, giocherei solo quelli”.

Coric cresce, ma Thiem gli è ancora superiore

Coric cresce, ma Thiem gli è ancora superiore

L'austriaco si aggiudica il match più combattuto di giornata al Masters 1000 di Parigi Bercy. Coric ha anche avuto anche un break di vantaggio nel terzo set, ma nei punti importanti ha giocato meglio Thiem. Passa anche Sascha Zverev, mentre Isner perde ogni speranza di andare al Masters cedendo a Khachanov.

Delpo sta meglio, ma non rischia: niente Masters

Delpo sta meglio, ma non rischia: niente Masters

La rotula dell'argentino migliora giorno dopo giorno. Tuttavia, dopo aver sperato di recuperare in tempo, ha scelto di non giocare il Masters. Con l'operazione scongiurata, un rientro per l'Australian Open non è improbabile. Si riaccende la lotta per il Londra: dentro Cilic, remota speranza per Coric, ma dovrebbe essere una lotta tra Nishikori e Isner.

Rabbia Croazia: "Non si partirà ad armi pari"

Rabbia Croazia: "Non si partirà ad armi pari"

La federtennis croata è furiosa: il campo della finale di Coppa Davis, in terra battuta, sarà pronto soltanto al mercoledì. “I francesi hanno già giocato in quello stadio, noi no: non si parte ad armi pari. Lo avessimo chiesto noi, ci avrebbero accontentato?”. Nel frattempo, stanno cercando di organizzare un esodo di tifosi.

Super Novak è tornato inDjokabile

Super Novak è tornato inDjokabile

La classifica dà ancora (per poco) ragione a Rafael Nadal, ma il tennis mondiale ha ritrovato il suo leader, e risponde al nome di Novak Djokovic. Il serbo trionfa anche a Shanghai, superando in finale Borna Coric, e sembra un parente stretto del giocatore capace di dominare in lungo e in largo fra 2011 e 2015.

Super Coric stende Federer e si guadagna Djokovic

Super Coric stende Federer e si guadagna Djokovic

Prestazione monumentale di Borna Coric nelle semifinali del Masters 1000 di Shanghai: il croato domina Federer con un doppio 6-4 e fa venire al pettine i tanti nodi visti in settimana nel tennis dello svizzero. "Non ho mai servito così in vita mia", dice Coric, rinato sotto la guida di Riccardo Piatti e pronto al duello con Djokovic, facile contro Zverev.

Giorno dopo giorno, è sempre più Federer

Giorno dopo giorno, è sempre più Federer

Piccoli miglioramenti nella trasferta cinese di Roger Federer. Lo svizzero è in semifinale a Shanghai dopo aver domato Kei Nishikori in un match impegnativo, durato quasi due ore. Lo svizzero è stato perfetto nel primo set e concreto nel secondo: parte favorito contro Coric in vista del 47esimo scontro diretto contro Djokovic.

Del Potro: botta al ginocchio e ritiro

Del Potro: botta al ginocchio e ritiro

Una scivolata su una palla corta di Borna Coric causa un infortunio al ginocchio destro per Juan Martin Del Potro. Ne valuterà l'entità nei prossimi giorni: l'effetto immediato è il ritiro da Shanghai. La trasferta in Asia non è stata troppo fortunata per l'argentino. Tuttavia, è già qualificato per Londra.

Quanti brividi, ma in finale ci va la Croazia

Quanti brividi, ma in finale ci va la Croazia

L’ultima edizione della “vera” Coppa Davis avrà la stessa finale dei mondiali di calcio: Francia-Croazia. Gli Stati Uniti mettono paura al pubblico di Zara grazie a Querrey, che batte Cilic, e Tiafoe, che va avanti 2 set a 1 con Coric. Ma poi il 21enne di Zagabria rimonta e porta i suoi in finale, dichiarando amore alla Davis: “è il miglior momento della mia vita”.

Coric-Cilic: per la Croazia la finale è a un passo

Coric-Cilic: per la Croazia la finale è a un passo

Bastano sei set alla Croazia per conquistare contro gli Stati Uniti entrambi i singolari del venerdì, e dare una piega già (quasi) decisiva al duello di Zara. Coric firma l'1-0 battendo Johnson, Cilic fa il bis contro Tiafoe e diventa il giocatore più vincente nella storia della Davis croata, scalzando Ivan Ljubicic. Hanno le carte in regola per vincere la Davis.

Coric vuole prendersi l'ultima vera Davis

Coric vuole prendersi l'ultima vera Davis

Il 21enne croato affianca Marin Cilic e rende molto competitivo il team guidato da Zeljko Krajan: due anni fa vinse il match decisivo proprio contro gli Stati Uniti. Stavolta giocherà da favorito e ammette il nervosismo: “Ma devo approcciare la Coppa come qualsiasi altro torneo”. I croati giocherebbero in trasferta l'eventuale finale.

Gli amici di Tandil per vivere un altro sogno a NY

Gli amici di Tandil per vivere un altro sogno a NY

Per la sesta volta nei quarti allo Us Open, Juan Martin Del Potro ha riservato un intero box ai suoi amici d'infanzia, i quali fanno un gran tifo. “Beh, non hanno niente da fare, quindi possono allenare i cori...”. Supera Coric, punta i quarti contro Isner e sogna di arrivare in fondo, anche perché il polso non fa male. “Non ho ancora giocato da 10, ma sento di poterlo fare”.

Altro che decima: ad Halle la festa è per Coric

Altro che decima: ad Halle la festa è per Coric

Il decimo successo di Federer ad Halle deve aspettare: merito di uno splendido Borna Coric, protagonista di una settimana incredibile. "Non l'avrei nemmeno sognato", dice il 21enne di Zagabria, ma i progressi compiuti con Piatti l'hanno reso pericoloso ovunque.

I due obiettivi di Roger: decimo Halle e n.1 ATP

I due obiettivi di Roger: decimo Halle e n.1 ATP

Lo stesso Federer non particolarmente brillante ma sufficiente visto per tutta la settimana si sbarazza in due set equilibrati di Denis Kudla, e conquista la sua 149esima finale in carriera. Va a caccia del decimo titolo ad Halle, che gli permetterebbe di restare in testa al ranking ATP. Sfiderà Borna Coric, aiutato dal ritiro di Bautista Agut.

Coric è in formissima, Seppi deve arrendersi

Coric è in formissima, Seppi deve arrendersi

Grande prestazione di Borna Coric, che nei quarti di finale del Gerry Weber Open di Halle sbarra la strada ad Andreas Seppi. Un passaggio a vuoto dell'altoatesino diviso fra primo e secondo set basta al croato per scappare via, e conquistare la sua seconda semifinale dell'anno dopo Indian Wells. L'allievo di Piatti ha compiuto veramente grandi progressi.

Sull’erba è super-Seppi: quarti ad Halle

Sull’erba è super-Seppi: quarti ad Halle

Bastano 59 minuti ad Andreas Seppi per sbarazzarsi di Florian Mayer, e conquistare per la terza volta in carriera i quarti di finale ad Halle. Sull'erba il suo tennis funziona a meraviglia, e il tabellone si è fatto interessante. A partire dalla sfida con Borna Coric. Ai quarti anche Federer, ma col brivido: salvati due match-point a Paire.

Zverev non sta ancora bene, Federer OK

Zverev non sta ancora bene, Federer OK

Netta sconfitta per l'idolo di casa al Gerry Weber Open: il recupero dopo l'infortunio alla coscia è stato veloce, ma gli ha impedito di allenarsi bene. Coric ne ha approfittato, battendolo in due set. Buon esordio per Federer, a caccia del decimo titolo ad Halle. Dovrà vincere il torneo per restare al numero 1 ATP.

Fabbiano sprinta, ma l'illusione dura un set

Fabbiano sprinta, ma l'illusione dura un set

Il pugliese parte forte e vince il primo set. il suo sprint, tuttavia, equivale alla velocità di crociera del croato che lo travolge nei restanti set, per la soddisfazione di Riccardo Piatti. L’Italtennis chiude la tornata dei secondi turni con tre uomini e una donna agli sgoccioli della prima settimana.

Fognini parte bene, e può guardare lontano

Fognini parte bene, e può guardare lontano

Parte bene il Roland Garros di Fabio Fognini: l'azzurro la spunta in tre comodi set su un Pablo Andujar ancora lontano dalla forma migliore, e al secondo turno sarà favoritissimo contro l'ex speranza svedese Elias Ymer, un po' sparito dai radar. Il ligure ha un tabellone di lusso: c'è l'occasione per andare molto lontano. Avanti anche Thomas Fabbiano: doma Ebden al quinto e sfiderà Coric.

Nole, 10 matchpoint per abbattere il muro

Nole, 10 matchpoint per abbattere il muro

“Sembrava di giocare contro uno specchio”. Con queste parole, Novak Djokovic ha descritto il match contro Borna Coric. L'ha sfangata in due set, nonostante nove (!) matchpoint annullati. Nole ha mostrato buone cose, ma è ancora presto per dire se è tornato. L'asticella delle difficoltà è sempre più alta: adesso trova Thiem.

Djokovic, ritorno da star. Anche se...

Djokovic, ritorno da star. Anche se...

La rinascita della partnership Djokovic-Vajda viene inaugurata alla grande: all'esordio a Monte Carlo l'ex n.1 ATP passeggia contro Dusan Lajovic, lasciandogli un solo game. Tuttavia, il connazionale gli ha dato pochissimo filo da torcere. Per capirne di più sulle condizioni di "Nole" sarà interessante il prossimo match, contro Borna Coric.