Giornata intensa e piena di sorprese in quel di Toronto, dove è caduta la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka. Ko anche Pegula, mentre Swiatek ha rimontato Kostyuk

Foto di Ray Giubilo

Non sono mancate le sorprese negli ottavi di finale del WTA 1000 di Toronto, con la Russia che è stata assoluta protagonista. Ekaterina Alexandrova ha propiziato la sorpresa più clamorosa di giornata, eliminando la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka grazie allo score di 7-6(3) 4-6 6-4 dopo due ore e mezza di battaglia. Una battuta d’arresto che conferma il momento non proprio esaltante della campionessa bielorussa, incapace di fare la differenza persino sul cemento e decisamente vulnerabile in vista degli US Open. La sensazione è che la nativa di Minsk non abbia ancora digerito del tutto le pesanti cadute al Roland Garros e a Wimbledon, oltre al fatto che non ha ancora conquistato un Major in questa stagione. Si tratta del suo sesto ko su dieci partite al terzo set nel 2026 e adesso il numero 1 è davvero a rischio.

L’altra grande impresa è stata quella di Diana Shnaider, accreditata della 15ma testa di serie, che ha regolato l’americana Jessica Pegula con un doppio 6-3 in 1 ora e 15 minuti di gioco. In precedenza, l’ex numero 1 del mondo Iga Swiatek aveva rimontato l’ucraina Marta Kostyuk nel match più atteso della giornata di sabato. Dopo aver ceduto il primo set per 6-3, la giocatrice polacca ha finalmente espresso il suo miglior tennis e ha concesso le briciole alla rivale nei due parziali successivi. 3-6 6-1 6-2 il risultato in favore di Iga, che se la vedrà proprio con Shnaider per un posto in semifinale in Ontario.

In chiusura di programma, è arrivata l’affermazione di Elina Svitolina sulla statunitense Amanda Anisimova. La tennista ucraina ha prevalso con il punteggio di 6-2 6-4 in 1 ora e 19 minuti, partendo molto forte in entrambi i set e gestendo quel vantaggio senza troppi patemi. Come vi avevamo già riportato ieri, Sara Errani e l’americana Nicole Melichar-Martinez hanno fatto un sol boccone di Kato/Samsonova (6-2 6-2) centrando i quarti nel tabellone di doppio (se la vedranno con Perez/Schuurs).