L’italo-argentino supera il portoghese dopo quasi due ore e mezza e centra per la prima volta i quarti in un Masters 1000 sul cemento

L’unico superstite azzurro nel Masters 1000 di Montreal prosegue la sua corsa. Si tratta di Luciano Darderi, che ha piegato la resistenza di Nuno Borges con lo score di 4-6 6-3 7-5 raggiungendo per la prima volta i quarti in un 1000 sul cemento. In questo modo, l’italo-argentino ha confermato tutti i progressi effettuati sui campi rapidi e ha sfruttato nel modo migliore possibile la chance venutasi a creare nel prestigioso torneo canadese. Il prossimo ostacolo sul suo cammino uscirà dalla sfida tra l’americano Brandon Nakashima e il francese Arthur Rinderknech.
Darderi ha avuto la capacità di ribaltare l’inerzia della partita dopo una frazione inaugurale decisa da un unico break, ottenuto dal portoghese in maniera chirurgica nel nono game. Il rendimento di Borges ha subito un calo nel secondo set, specialmente al servizio, con diversi doppi falli commessi che hanno rinsaldato la fiducia di Luciano spingendolo a credere nella rimonta. Sebbene abbia sciupato ben quattro palle break, il numero 22 ATP ha fatto la differenza quando contava di più e ha prolungato la contesa al terzo. L’equilibrio è regnato sovrano, con Darderi che non si è abbattuto nemmeno dopo essersi fatto recuperare un break di vantaggio. Quando l’epilogo al tiebreak sembrava ormai scontato, l’italiano ha infilato l’allungo decisivo e ha chiuso la pratica dopo quasi due ore e mezza.
Nel tabellone di doppio, c’è da segnalare l’uscita di scena di Lorenzo Musetti e Matteo Arnaldi. I due azzurri sono stati estromessi dall’argentino Andreozzi e dal francese Guinard grazie al punteggio di 6-3 6-4 al termine di un match mai realmente in discussione. A Toronto è invece scesa in campo Sara Errani in coppia con la statunitense Nicole Melichar-Martinez e non ci sono stati problemi contro Kato/Samsonova, liquidate con un doppio 6-2 proprio allo scoccare dell’ora di gioco.

