Il numero 2 d’Italia disputerà ai Championships la sua prima partita ufficiale dopo l’infortunio che lo ha costretto al ritiro nella semifinale del Roland Garros

LONDRA- Lorenzo Musetti è pronto a fare il suo ritorno in campo dopo la lesione di primo grado all’adduttore sinistro rimediata nella semifinale del Roland Garros contro Carlos Alcaraz, dove è stato costretto al ritiro all’inizio del quarto set. Il numero 2 d’Italia, senza aver disputato alcun torneo di preparazione, farà il suo debutto a WImbledon, dove l’anno scorso ha raggiunto la semifinale, contro il qualificato Nikoloz Basilashvili. “È stato difficile, ovviamente, dopo il Roland Garros non poter giocare nessun torneo alla vigilia di Wimbledon, per preparare la stagione sull’erba – spiega il toscano in conferenza stampa -. Ma la cosa importante è che ora sto bene e abbastanza in salute per giocare, quindi eccoci qui. In pratica sono rimasto fuori dal campo senza toccare la racchetta per due settimane intere, ma ho fatto terapie e riabilitazione ogni giorno. Ho lavorato sodo per essere pronto e ho recuperato abbastanza velocemente da essere pronto a giocare qui. Sono arrivato lunedì e ho avuto una buona una settimana di allenamento“.
Ancora sull’infortunio: “Il dottore mi aveva detto che se non fossi stato uno sportivo ci sarebbe voluto un mese, però in due settimane e mezzo sono riuscito a guarire e a cicatrizzare. L’età e le terapie hanno aiutato. Ora sto bene. Da quando ho riniziato ad allenarmi non ho mai avuto sensazioni di ricaduta. Vediamo come il fisico risponderà in partita, ma è stato testato e non mi ha dato problemi. Sinceramente non ho aspettative, voglio cercare di godermi il momento. Ho lavorato tanto fuori dal campo, ho fatto due settimane piene in cui tutti i giorni sono riuscito a fare terapia ed esercizi per velocizzare il percorso di recupero. Questo mi ha portato a essere pronto per poter giocare: il mio obiettivo era quello. Poi, arrivati qua, nessuno vuole perdere subito. Cercherò di prendere una partita alla volta e come andrà andrà. Già il primo turno è molto difficile essendo la prima partita su questa superficie“.
Un commento sulla finale del Roland Garros: “Ero a casa ma non ho visto tutta la partita, solamente il quinto set. Ma sono rimasto piuttosto scioccato, e ovviamente in modo positivo, e mi sono davvero goduto, come credo tutti, il livello che hanno mostrato. Davvero eccezionale, direi. È stato incredibile vedere un livello così alto in una partita così importante. Certo, Jannik ha avuto le sue occasioni, ma Carlos è stato davvero, davvero bravo a recuperare. Poi il quinto set è stato incredibile fino alla fine. Penso che Carlos abbia giocato un tie-break incredibile. Ma un grande, grandissimo applauso a entrambi i giocatori, perché hanno dimostrato di essere i migliori al mondo al momento“.
Lorenzo ha poi detto la sua anche il passaggio alla tecnologia: “Penso che sembrerà un po’ strano perché, ovviamente, abbiamo una tradizione enorme qui a Wimbledon. In termini di tour, diciamo, ogni torneo ha i suoi giudici di linea. Ma ovviamente, l’eleganza mostrata qui a Wimbledon era una cosa tradizionale, storica. Certo, ora cerchiamo sempre di evolverci. Penso anche, parlando da giocatore, che in questo modo avremo meno discussioni perché penso che sia davvero difficile giudicare, soprattutto ora, con la palla che corre molto veloce. Nell’era moderna, penso che avremo bisogno di più aiuto dalla tecnologia. Sono d’accordo su questo cambiamento, soprattutto qui sull’erba. Penso che sia la cosa giusta“.

