Finalista nel 2021 ai Championships, il romano non disputa una partita ufficiale dagli Internazionali BNL d’Italia di maggio

LONDRA – Matteo Berrettini è finalmente pronto al ritorno in campo nel “suo” Wimbledon. Il tennista romano, che non disputa una partita ufficiale dal secondo turno degli Internazionali BNL d’Italia, quando per infortunio fu costretto a ritirarsi dalla sfida con Casper Ruud, inizierà la sua corsa ai Championships contro il polacco Kamil Majchrzak. “Adesso sto molto meglio, ci sono stati momenti non bellissimi perché la verità è che mi stanca dovermi fermare e ripartire continuamente – ha confessato la testa di serie numero 32 del tabellone -. Questa volta è stata davvero dura e devo ringraziare la mia famiglia e il mio team per come mi sono stati vicino. Hanno saputo usare le parole giuste al momento giusto per farmi anche stare un po’ da solo quando c’era bisogno. Ripensando anche alle sensazioni che questo torneo mi avrebbe potuto dare, ho deciso di riprovarci e di rimettermi in carreggiata e appunto di arrivare più in fondo possibile anche senza tornei di preparazione“.
Il finalista del 2021 all’All England Club ha spiegato: “Rimettere i piedi su questi campi mi ha fatto sentire bene e anche amareggiato perché so cosa posso dare in questo torneo. Lo scorso anno ho giocato due partite di alto livello. Wimbledon è un posto speciale, so che sarà complesso ritrovare il ritmo della partita ma non è quello che mi preoccupa. Sono pronto a gestire anche quello. Io reputo già una vittoria essere qui e stare in forma per giocare, ma è ovvio che non mi accontenterò mai anche se dovrò pensare una partita alla volta. So bene che devo stare concentrato. Ho la bravura e la fortuna di circondarmi delle persone giuste. Ho sempre visto serenità e tranquillità nelle scelte che stavo prendendo. Ho staccato per due mesi e la mia famiglia e il mio team hanno capito che quella era la cosa giusta da fare in quel momento. Lo stesso hanno fatto quando ho deciso di tornare in campo. Ci deve essere quella spinta giusta e sentendo che le cose sono ben oleate posso rinascere dai momenti difficili“.
Sulla separazione tra Sinner e Panichi-Badio e le possibili correlazioni con la sua rottura con Umberto Ferrara: “Non conosco le cause della separazione tra Sinner e i suoi preparatori, come io non ho parlato a Jannik della mia rottura con Umberto Ferrara. Io ho grandissima stima di Umberto come professionista e come persona, ma non ci siamo incastrati con alcune cose. È complesso trovare la persona giusta perché ci sono molte variabili. Crescendo ho anche capito che sono cose che succedono e rompere il rapporto al momento giusto senza trascinarlo troppo a lungo, a volte è meglio. Sono cose dovute non ad aspetti personali, ma professionali“.
Il romano ha concluso: “Se mi dovessero dire di smettere oggi io sarei orgoglioso della mia carriera. Ci sono tanti molti momenti tristi dovuti a problemi fisici. La cosa più brutta è quando inizi a dubitare e quella cosa lì ed è forse peggio dell’infortunio stesso. Perché inizi a non dare il 100%, inizi ad avere paura prima di fare qualcosa. Ho fatto un grandissimo lavoro rispetto a questo ed è secondo me estremizzato nello sport che facciamo, perché siamo costretti a stare bene e abbiamo un calendario che non si è mai visto in nessuno sport e questo a volte mi porta a pensare che forse ha ragione il mio corpo“.

