Ancora una vittoria in tre set per la nazionale guidata da Tathiana Garbin, che approda così in semifinale e prosegue nella sua difesa al titolo

Con il cuore, con la grinta e con tutta la determinazione possibile, l’Italia supera 2-0 la Cina e approda in semifinale di Billie Jean King Cup! Le campionesse in carica, dopo la bella vittoria di Elisabetta Cocciaretto, chiude la pratica con Jasmine Paolini che ha superato Xinyu Wang con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-4. La numero uno d’Italia si è trovata sull’orlo del baratro con la cinese che è andata a servire per il match nel secondo ed era un break avanti nel terzo, ma che non ha mai mollato e con la grinta è riuscita a ribaltare il risultato. L’Italia tornerà in campo ora nella giornata di venerdì 19 settembre contro una tra Spagna e Ucraina.

Un primo set non particolarmente fortunato per Paolini, che non riesce a sfruttare le iniziali difficoltà al servizio da parte di Wang. Subito sotto di un break nel game d’apertura, l’azzurra aveva immediatamente realizzato il contro break e aveva anche avuto la possibilità di passare in vantaggio nel quarto gioco, ma senza sfruttare la palla break in suo favore. A decidere il parziale è il break realizzato dalla giocatrice di casa nel settimo gioco, salendo poi nel rendimento e perdendo appena tre punti negli ultimi due turni di battuta. Ciò che è mancato in particolare all’azzurra è un pizzico in più di grinta nelle fasi decisive del parziale, non riuscendo a concretizzare al meglio l’85% di prime palle in campo.

Lo spartito del primo set sembra ripetersi quasi fedelmente a inizio secondo, con ancora un break e contro break nei primi due giochi, ma con Wang che ora può giocare forte di una situazione di punteggio che la vede avanti. La cinese pur proponendo un tennis estremamente semplice e con poche variazioni tiene bene il campo da fondo, costringendo Paolini a scambi intensi e a qualche non forzato di troppo. Emblematico dell’intero incontro giocato dalla numero uno d’Italia fino a questo momento è il quinto gioco: sull’unica palla del game forza la seconda e commette doppio fallo, e appena due punti più tardi arriva il contro break in favore di Wang. Paolini ha il merito di non disunirsi e di rimanere aggrappata al punteggio, salvando due palle del doppio break nel settimo gioco che avrebbero compromesso irrimediabilmente l’incontro. Nel momento di andare a chiudere però la cinese avverte la tensione, e sul 5-4 perde il proprio turno di battuta e il parziale si decide così al tie-break. Il pubblico gioca sicuramente un ruolo importante in questa fase dell’incontro, incitando a gran voce la propria giocatrice. Il dritto è croce-delizia in questa giornata per Jasmine, che prima spreca sul 3-1 il mini-break di vantaggio ma due punti più tardi gioca un cross che manda fuori giri Wang e permette di girare sul punteggio di 4-2. Sul secondo set point in favore di Paolini il nastro decide finalmente di essere a favore dell’Italia, con la palla della cinese che viene rallentata e così l’azzurra può scagliare un bel dritto a uscire che vale il set.

Il terzo set vede invertirsi i ruoli rispetto ai due parziali precedenti: è infatti l’azzurra questa volta a rompere per prima gli indugi e realizzare il break nel game inaugurale e salire 2-0. Il match sembrava indirizzato sui binari migliori per la nazionale italiana, ma in una sfida dalle mille emozioni – considerando anche il primo incontro tra Cocciaretto e Yuan – non bisogna mai abbassare la guardia, tanto che ancora una volta si assiste all’ennesimo ribaltamento di fronte. Wang infatti ricomincia a giocare un buon tennis e riesce a infilare un mini parziale di quattro giochi consecutivi – condita da due break in suo favore – che portano la giocatrice di casa dallo 0-2 al 4-2 e servizio. A inizio parziale nulla faceva presagire nella prestazione di Jasmine un calo di rendimento così drastico, segno di una giornata che non è delle migliori. Ancora una volta però nel momento in cui bisogna andare a finalizzare, la cinese dimostra tutta la sua fragilità e ancora una volta si fa recuperare e si sale così sul 4-4. Tanti meriti anche per Jasmine, che nel settimo gioco sulla seconda palla break gioca un recupero incredibile sulla palla corta di Wang che si stampa sulla rete. L’emorragia di game è fatale per la cinese che non riesce più a riprendere il filo del discorso e con altri due game conquistati dall’azzurra si risolve così un tie che si è rivelato decisamente più complicato del previsto.