Con l’assenza di Alcaraz, messo fuori gioco da un infortunio al polso, il 24enne azzurro è diventato favoritissimo anche in tutti i tornei sulla terra rossa

Jannik Sinner è diventato il grande favorito anche in tutti i tornei sulla terra battuta, dopo che Carlos Alcaraz è stato obbligato a tirarsi fuori a causa dell’infortunio al polso. Il fuoriclasse spagnolo – che si era ritirato dall’ATP 500 di Barcellona e ha saltato il Mutua Madrid Open – ha già annunciato la sua rinuncia agli Internazionali BNL d’Italia e al Roland Garros. Si tratta certamente di un duro colpo per il tennis maschile, che perde uno dei suoi protagonisti principali, ma è giusto che l’iberico abbia preferito salvaguardare la sua salute.
Sinner – dal canto suo – ha trionfato al Masters 1000 di Monte Carlo e ha appena raggiunto le semifinali a Madrid, sfatando il tabù che non lo aveva mai visto andare oltre i quarti alla Caja Magica. Il numero 1 del mondo ha la ghiottissima chance di diventare il primo giocatore nella storia ad aggiudicarsi cinque Masters 1000 di fila, poi si concentrerà su Roma, dove beneficerà del supporto incessante del pubblico di casa. Non è un segreto che il suo grande obiettivo nel 2026 sia il Roland Garros, volendo dimenticare l’atroce beffa dello scorso anno e conquistare l’unico titolo Slam che ancora gli manca.
Sarebbe ipocrita negare che – senza Alcaraz – diventa tutto un po’ più semplice per il 24enne italiano. All’interno del podcast ‘Tennis Weekly‘, Joel Girling – uno dei tre host – ha espresso una considerazione molto discutibile sull’eventuale trionfo di Jannik a Parigi. “Se Sinner dovesse vincere il Roland Garros e completare il ‘Career Grand Slam‘, ci sarebbe un grosso asterisco sopra, dato che non affronterebbe il migliore al mondo su questa superficie. So che Jannik ha espresso un livello fantastico a Monte Carlo e ha battuto Alcaraz, ma sarebbe stato necessario qualcosa in più per prevalere in una partita al meglio dei cinque set” – ha affermato il noto podcaster.

