Ancora un caso di minacce tramite whatsapp nel circuito WTA, a pochi giorni da quanto accaduto alla nostra Lucrezia Stefanini a Indian Wells

Ancora un caso di gravi minacce scuote il circuito WTA, soltanto pochi giorni dopo la denuncia di Lucrezia Stefanini. Vittima dell’accaduto è la giocatrice ungherese Panna Udvardy, impegnata nel WTA 125 di Antalya 2, e le modalità sono quelle che purtroppo abbiamo imparato a conoscere: alla vigilia del match contro Kalinina, Udvardy ha ricevuto tramite whatsapp messaggi che contenevano minacce alla sua famiglia in caso non avesse perso l’incontro. A quanto si legge dai messaggi, la persona che li ha inviati conosceva esattamente il luogo dove abitavano i familiari di Udvardy e anche quali auto guidassero, oltre ad aver inviato la foto di una pistola.
La giocatrice ungherese – che ha denunciato l’accaduto tramite un post su Instagram – ha fatto sapere di aver prontamente avvisato la WTA che, come nel caso di Lucrezia Stefanini, ha incrementato i livelli di sicurezza nel torneo e ha inviato anche alcune volanti della polizia presso l’abitazione dei genitori e della nonna della giocatrice.” La consulenza ha risposto molto velocemente – spiega Udvardy sui social – e ha inviato tre agenti di polizia alla mia partita, e di questo estremamente grata. La polizia è andata anche a casa dei miei genitori e di mia nonna, e dopo la partita ho presentato un rapporto ufficiale alla polizia qui in Turchia.“
Nel corso di questo lungo sfogo, Udvardy ha anche riferito che il supervisor della WTA ha ammesso che è possibile che alcune delle informazioni personali utilizzate da queste persone possano provenire dal database della WTA. “Mi è stato detto che ultimamente sono state fatte minacce simili a quelle che hanno avuto luogo ad altri giocatori e che credono che le informazioni personali possano essere state rilasciate dal database della WTA, che attualmente è sotto indagine”.

