Il tennista romano ha analizzato con lucidità la sconfitta arrivata per mano di Alexander Zverev nel secondo turno di Indian Wells

Foto di Ray Giubilo

Matteo Berrettini ha visto interrompersi al secondo turno il suo cammino nel Masters 1000 di Indian Wells, sconfitto da un Alexander Zverev estremamente solido e concreto. Nonostante il risultato piuttosto netto – 6-3, 6-4 per il tedesco, che non ha concesso neanche una palla break – il tennista romano prova a vedere il bicchiere mezzo pieno al termine della trasferta californiana, come rilevato ai microfoni di Sky Sport. “Sicuramente una partita di alto livello, servizio e risposta sono state le chiavi della partita. Lui ha giocato bene dall’inizio alla fine, non mi ha mai fatto un regalo, anche su qualche 0-15 non ha sbagliato nulla. Mi porto a casa il fatto che non mi sono sentito così lontano, la strada è quella giusta, anche quando sbagliavo ho fatto le scelte giuste”.

Berrettini ha poi spiegato come a questi livelli siano pochi e semplici dettagli a fare la differenza, oltre a fare i sinceri complimenti a Zverev per la vittoria. “In queste sfide così complesse avere qualche partita in più nelle gambe aiuta. Tanti meglio di lui non ce ne sono, in Australia ha dimostrato di essere tra i migliori del mondo. Bisogna fare i complimenti a lui, io avrei potuto fare qualche vincente in più ma con i se e con i ma il tennis funziona poco