Musetti show per 2 set, poi il crollo: passa Djokovic

L'azzurro è costretto al ritiro sotto 4-0 nel quinto set

Foto Ray Giubilo

Lorenzo Musetti gioca due set strepitosi contro il numero 1 Novak Djokovic, ma poi paga la troppa fatica di questi giorni e deve ritirarsi sotto 6-7 6-7 6-1 6-0 4-0 dopo 3 ore e 28 minuti.

Sarà Djokovic, dunque, a sfidare nei quarti Matteo Berrettini.

Il primo set parte subito con Nole al comando: il serbo si prende il break e sale 3-1. Il controbreak, tuttavia, arriva immediatamente e Lorenzo, giocando una serie infinita di colpi sublimi, costringe il numero 1 al mondo a giocare una partita sporca, ricca di errori e, per questo, combattuta. Il tiebreak è mozzafiato e, contro ogni pronostico, è il campione a dover cedere, senza riuscire ad avere nemmeno un set point: 9-7 il punteggio con cui il carrarino si porta in vantaggio nel match.

Il secondo set parte in maniera esattamente opposta rispetto al primo: Musetti va avanti di un break e 3-1, Djokovic trova subito il controbreak. Il numero 76 al mondo, tuttavia, non si scoraggia e continua a ribattere colpo su colpo, giocando in maniera decisamente migliore del serbo, molto nervoso e un po' in disarmo. Un altro tiebreak decide le sorti di questo parziale e l'azzurro, che non ha ancora perso un tiebreak quest'anno a livello ATP, non fallisce nemmeno questo, stavolta dominandolo.

Dopo 2 ore e 15 minuti, però cambia tutto: Nole trova grandissima profondità e continuità con i suoi fondamentali, mostra una forza fisica e mentale invidiabile e inizia a ribaltare la situazione. I colpi di classe di Lorenzo non funzionano più e il serbo ha sempre le giuste contromisure. Dopo essere scappato sul 3-0, Djokovic concede l'ultimo game del suo match: il numero 1 al mondo, infatti, chiude il terzo parziale 6-1 e lascia per strada solo 4 punti in tutta la quarta frazione, di cui solo 1 al servizio: 6-0.

Musetti, allora, chiama il fisioterapista ed esce dal campo: il fisico, complice anche la maratona precedente con Marco Cecchinato, non risponde più e i problemi iniziando ad accumularsi. Djokovic sente l'odore della preda e capisce che non bisogna concedere più respiro: sotto 0-4, un problema all'inguine costringe il toscano alla resa definitiva. Anche se il match è finito in maniera molto negativa, il classe 2002 può rimanere molto soddisfatto dei primi due set e, in generale, del torneo: all'esordio in uno Slam, è riuscito a far capire a tutto il mondo che, ora e in futuro, si parlerà tanto di lui.

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