Us Open, Sinner: "Avrei dovuto chiudere in tre set, ma ne sono venuto fuori bene"

Le parole di Jannik Sinner dopo la vittoria in cinque set contro Gael Monfils

Foto Ray Giubilo

Al terzo scontro diretto della carriera, Jannik Sinner batte per la seconda volta Gael Monfils e prenota il biglietto per la seconda settimana degli Us Open 2021. Partita dalle mille emozioni ed a tratti confusa quella che è valsa il passaggio del turno in cinque sudatissimi set. Sono contento del mio match. Ho giocato bene i primi due set, poi ho iniziato a fare un po’ di confusione lo ammetto - spiega Jannik in conferenza stampa -. Parlando esclusivamente di tennis giocato avrei dovuto chiudere il terzo set sul 6-2 o sul 6-3. Però guardando alla gestione delle emozioni e dei momenti importanti ripeto di essere contento. Ho chiuso la partita al set decisivo e l’ho fatto contro Gael che è un avversario impegnativo da affrontare”. Il pubblico del Louis Armstrong Stadium ha per lunghi tratti parteggiato per il francese, Jannik però ha spiegato di non essere stato infastidito dalla cosa: “Non mi è mai successo di avere tutto questo pubblico contro, anche perché lo stadio era grande. Succede e va accettato, anche perché in futuro potrà accadere di nuovo. In generale però è stato bello giocare in questo stadio, perché un pubblico così ti dà energia: sono stato fortunato a fare parte del match”.

Tornando sulla gestione dell’incontro, Sinner ha poi parlato dell’amministrazione delle situazioni di vantaggio. Evidenti infatti nell’arco della contesa il cambio di passo forzato che in determinati frangenti ha portato ad errori gratuiti frutto di accelerazioni improvvise: “Di questa cosa ne parlo spesso con il mio team. Quando sei sopra 30-0 è importante fare il punto successivo, perché è grande la differenza tra 40-0 e 30-15. Diventa quindi fondamentale mettere la prima, purtroppo l’ho fatto poco sia con Monfils che con Purcell al primo turno - ammette l’azzurro -. Poi sul 40-0 a volte provo anche a giocare una palla diversa. Sullo stesso punteggio magari posso perdere il quindici contro l'avversario che entra a tutto braccio, a quel punto a volte magari sento un filo di tensione ed è un attimo ad andare sul 40-40. È una parte importante del lavoro che faccio con Riccardo ed Andrea: devo migliorare”.

Nella serata newyorchese, Sinner scoprirà il suo prossimo avversario. Ad attenderlo ci sarà il vincente della sfida tra Alexander Zverev e Jack Sock: Dovrò essere pronto a prescindere. Per la prima volta sono alla seconda settimana qui a Flushing Meadows e dovrò farmi trovare pronto mentalmente e fisicamente”. L’intervento del tennista di San Candido si è poi chiuso con un commento sulla vittoria di Alcaraz: Carlos è un giocatore molto forte, c’è poco da dire. A livello fisico è più avanti rispetto agli altri ragazzi della sua età. Ho visto il quinto della partita contro Tsitsipas ed è stato lui a conquistare la vittoria: ha giocato meglio di Stefanos nei momenti chiave. Ogni tanto ci parlo negli spogliatoi e devo dire che è un bravo ragazzo”.

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