Come sarebbe il ranking ATP senza pandemia? Sinner a un passo dalla top 10

Il ranking maschile calcolato utilizzando il metodo tradizionale

Foto Ray Giubilo

Il metodo di calcolo della classifica adottato dall’Atp continua a dividere, tra chi auspica al più presto un ritorno al passato (come fatto in parte dal Wta) e chi no.

Ma come sarebbe il ranking se il circuito maschile utilizzasse il criterio di calcolo tradizionale, ovvero quello adottato fino allo scoppio della pandemia?

Nessuna variazione in vetta, con Novak Djokovic che siederebbe sul trono e con Daniil Medvedev alle sue spalle. In terza piazza, al posto di Rafa Nadal (sesto in questa classifica), troveremmo Andrey Rublev, autore di un 2020 da urlo. Dietro a lui il finalista dello Us Open 2020, Alexander Zverev (attualmente in settima posizione). A beneficiare notevolmente da questo cambiamento sarebbero Aslan Karatsev e Milos Raonic, che occuperebbero rispettivamente la nona e decima piazza mondiale. A soli 20 punti dal canadese si collocherebbe Jannik Sinner, guadagnando 20 posizioni esatte dal ranking attuale. Nonostante tutte le difficoltà della stagione passata, Matteo Berrettini perderebbe “solo” 9 posizioni (19esimo), mentre Roger Federer, che ha disputato solo 1 torneo dal post lockdown, si troverebbe ben oltre la top 500.


Il ranking Atp con il criterio tradizionale (tra parentesi il ranking attuale):

1 Novak Djokovic (1)

2 Daniil Medvedev (2)

3 Andrey Rublev (8)

4 Alexander Zverev (7)

5 Dominic Thiem (4)

6 Rafael Nadal (3)

7 Stefanos Tsitsipas (5)

8 Diego Schwartzman (9)

9 Aslan Karatsev (27)

10 Milos Raonic (18)

11 Jannik Sinner (31)

19 Matteo Berrettini (10)

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