Jasmine Paolini: "Gli US Open sono stati la svolta: ora sono convinta anche sul cemento"

Jasmine Paolini, vincitrice su Anna Kalinskaya al secondo turno del WTA 250 di Portoroz, ha spiegato quanto gli US Open l'abbiano convinta di poter far bene anche su superfici diverse dalla terra battuta

Foto Ray Giubilo

Prosegue il magico momento di forma di Jasmine Paolini: la tennista toscana, dopo aver sfoderato ottime prestazioni sulla terra battuta, sta raccogliendo, sul cemento, i migliori risultati della sua carriera e sta dimostrando di essere una giocatrice temibile su tutti i campi. Impegnata nel WTA 250 di Portoroz, l'azzurra ha staccato un pass per i quarti di finale, grazie al successo per 6-3 6-2 ottenuto ai danni di Anna Kaliskaya. Al termine del match, soddisfatta, Jasmine ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Oggi ho giocato davvero bene, mi sentivo a mio agio e sono riuscita a sfruttare i passaggi a vuoto della mia avversaria, alzando il ritmo nei momenti più importanti. La difficoltà maggiore è stata la gestione dello stop per pioggia: tornare in campo dopo 4 ore, soprattutto se sei tu in vantaggio e, dunque, hai tutto da perdere, non è mai facile e io l'ho patito nei primi due game del secondo set. Fortunatamente, dopo quel piccolo momento di sbandamento, sono riuscita a chiudere l'incontro senza dover essere costretta alla frazione decisiva".

Paolini, inoltre, ha voluto parlare, più in generale, del suo momento di forma e di come, giocare alla pari contro Victoria Azarenka agli US Open, l'abbia aiutata a maturare la necessaria convinzione per ottenere risultati prestigiosi anche sul cemento. "Fino a poco tempo fa - rivela la numero 87 del mondo - partivo poco convinta per i tornei sul cemento. Ero sicura che, visto anche il mio fisico, avrei fatto troppa fatica a combattere con giocatrici più potenti e su una superficie rapida. In tanti mi dicevano che avevo grandi possibilità anche sul cemento, ma io non davo loro ascolto e rimanevo ingabbiata nei miei pregiudizi su me stessa. Poi sono partita per gli Stati Uniti e ho avvertito un grande miglioramento nelle mie sensazioni: ho giocato bene nei tornei di preparazione, riuscendo a vincere sempre almeno una partita, e poi sono arrivata agli US Open. Lì, dopo un bel successo all'esordio, ho giocato uno splendido incontro contro Azarenka sul Louis Armstrong, cedendo in due set molto combattuti ed esprimendo un livello davvero alto. Quel match è stato importantissimo, potremmo dire un punto di svolta, poiché ho capito che potevo davvero reggere un ritmo elevato anche sul cemento: da lì, la mia convinzione è migliorata tantissimo e anche questa settimana sto raccogliendo i frutti di quella bellissima esperienza".

Per concludere, un giornalista, durante la conferenza stampa, ipotizza uno strano paragone tra lei e Dominika Cibulkova: "Cibulkova? La statura, in effetti, è la stessa (ride). A parte gli scherzi, è proprio a tenniste come lei che tende il lavoro che sto cercando di fare e, in questo, sto ricevendo un preziosissimo aiuto da parte di Danilo Pizzorno. Non ho la statura per tirare una prima di servizio a 190 km/h, ma ciò non deve impedirmi di essere aggressiva durante lo scambio, sfruttando il vantaggio di essere molto agile e di poter arrivare spesso bene sulla palla. Sono felice dei miglioramenti che ho apportato al mio gioco, spero di poter arrivare sempre più in alto".

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