La tennista polacca ha evidenziato una grande crescita negli ultimi giorni ed ha dominato i Quarti di finale.

ROMA – E’ tornata la vera Iga Swiatek, quella campionessa sparapalline che sulla terra battuta non aveva rivali e lasciava le briciole alle avversarie? Dopo un debutto titubante contro McNally, l’ex numero 1 del mondo – ora scesa al 3° posto – ha tritato senza pietà chi ha provato a darle fastidio, lasciando un game a Cocciaretto, tre a Osaka e tre oggi a Pegula (6-1 6-2 il risultato), la statunitense (numero 5 del ranking) che l’aveva battuta negli ultimi due incroci (ora il consuntivo è 7-5 per la polacca).

Dopo la doppietta Roma-Parigi del 2024, Swiatek si era inabissata in una spirale di pessimi risultati – con l’unica abbagliante eccezione di Wimbledon, vinto a sorpresa un anno fa – da cui sta uscendo forse solo in questi giorni, se è vero che Iga non conquistava una semifinale da nove mesi. «Sono molto soddisfatta della partita – ha detto la tre volte campionessa di Roma – sin dall’inizio ho capito che potevo comandare il gioco. In questa settimana mi è sembrato che tutto il lavoro fatto in queste ultime settimane abbia portato finalmente i risultati attesi. Mi è sembrato a tratti di giocare come ho fatto fino a un paio di anni fa almeno sulla terra, spingendo con tanto spin sul dritto».

«Ho troppi pensieri in testa, prendo solo decisioni sbagliate, in campo mi sento persa», aveva detto Swiatek un paio di mesi fa, dopo la sconfitta al primo turno di Miami, il punto più basso del suo 2026. Poi il divorzio da Wim Fissette, la scelta di lavorare con Francisco Roig, ex coach di Nadal, e la settimana trascorsa proprio all’accademia di Rafa, «una delle più belle della mita vita». Dopo la sconfitta con Andreeva nei quarti di Stoccarda e il ritiro prematuro a Madrid a causa di un virus, ora finalmente un torneo all’altezza della vincitrice di sei Slam, 25 anni il prossimo 31 maggio.

«Se giochi bene, se riesci a fare il tuo tennis, ti diverti e tutto sembra facile. Altre volte, ti senti malissimo in campo, vedi tutto nero. Ecco, certamente in questo torneo sto bene, ho buone sensazioni. Sono arrivata a Roma con l’obiettivo di giocare il più possibile in vista del Roland Garros, dato che quest’anno finora le cose non sono andate come volevo. Sono contenta del percorso fatto finora, ma non è finita. Ci sono ancora due partiite…».