I primi due giocatori al mondo si affronteranno in esibizione a Seul domani nella mattinata italiana, in quello che sarà un test interessante alla vigilia degli Australian Open

Manca ormai pochissimo all’esibizione tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, in programma domani a Seul (in Corea del Sud) quando in Italia saranno le 8 del mattino. Nessuno dei due è intenzionato a svelare le proprie carte prima degli Australian Open, ma sarà certamente un test utile per riprendere il ritmo dopo diverse settimane di stop e scaldare i motori in vista del primo Slam stagionale. Il fuoriclasse azzurro punta a conquistare il suo terzo trofeo di fila a Melbourne Park (un’impresa riuscita soltanto a Novak Djokovic nell’Era Open), mentre il 22enne spagnolo vuole aggiudicarsi l’unico titolo Major che ancora manca nella sua già ricca bacheca.
In conferenza stampa alla vigilia dell’esibizione con Carlitos, il 24enne di Sesto Pusteria ha ammesso che non vede l’ora di scendere in campo: “Siamo entrambi felici di poter giocare in un posto nuovo e non ci aspettavamo di trovare un simile entusiasmo. Si percepiva tantissima energia già all’arrivo in aeroporto e speriamo di regalare agli appassionati il miglior spettacolo possibile domani. Non riesco a pensare ad un modo migliore per iniziare la stagione di una partita contro Carlos.”
Il numero 2 del mondo si è soffermato molto sulla sua accesa rivalità con Alcaraz: “Stiamo parlando di un giocatore davvero speciale. Aver giocato così tante volte l’uno contro l’altro è stato molto positivo per il sottoscritto e sono sicuro che valga lo stesso per lui. Senza questa rivalità, non sarei mai arrivato dove sono oggi. Abbiamo un ottimo rapporto anche fuori dal campo e per me è sempre un piacere affrontare il migliore al mondo. Ci spingiamo a migliorare a vicenda, è questa la cosa più importante.”
Jannik è grato per tutto ciò che il tennis gli ha dato: “Sono fortunato ad aver reso la mia passione un lavoro, anche se comporta dei sacrifici. Non abbiamo gli stessi orari delle persone normali ed è necessario avere una certa mentalità. Il tennis mi ha reso la persona che sono oggi, insegnandomi il valore della pazienza e l’importanza di saper gestire il successo. Nel mio caso la cosa più importante è circondarmi delle persone giuste: devono volere il meglio per me e parlarmi con estrema franchezza. Sono loro che mi hanno instillato tutta questa disciplina.”

