Il numero 2 del mondo ha cambiato diversi aspetti della sua preparazione per arrivare a conquistare l’unico Masters 1000 sul cemento che ancora gli mancava

Foto di Ray Giubilo

Jannik Sinner ha conquistato il Masters 1000 di Indian Wells senza perdere nemmeno un set, realizzando una cavalcata magistrale in un torneo che non gli era risultato particolarmente favorevole in passato. Il fuoriclasse azzurro aveva spesso sofferto nel deserto californiano, non andando mai oltre le semifinali (prima di questa edizione), ma il differente approccio avuto nel 2026 ha dato i suoi frutti. Il numero 2 del mondo – reduce dalla prematura eliminazione all’ATP 500 di Doha – è arrivato a ‘The Tennis Paradise‘ con una settimana di anticipo rispetto al giorno del suo esordio, così da abituarsi nel migliore dei modi alla superficie e soprattutto alle condizioni climatiche.

A differenza di quanto era avvenuto in Australia ad inizio anno, il 24enne di Sesto Pusteria non ha sofferto il caldo ed è stato performante dalla prima all’ultima partita. Un altro aspetto che la sua ‘run’ a Indian Wells ha evidenziato sono stati i miglioramenti di Jannik al servizio, se si considera che ha scagliato ben 51 aces in questa edizione (contro gli appena 17 fatti registrare nel 2024). Durante l’ultimo episodio di ‘The Big T‘, il podcast di ‘Tennis Channel‘, il numero 2 del mondo è tornato sulla scelta di arrivare in California con largo anticipo: “Sentivo di non aver giocato il mio miglior tennis a Doha, ma può succedere nel corso di una stagione. Non si può essere sempre al top della forma. Volevo tornare a Monte Carlo, ma il meteo era davvero pessimo, quindi ho preso la decisione di recarmi subito a Indian Wells. Non avevo mai vinto questo torneo, il che mi ha motivato ancora di più durante le sessioni di allenamento.”

L’ex numero 1 del mondo ha anche ammesso di aver cambiato mentalità: “Fino ad un paio di anni fa, non avevo buone sensazioni quando giocavo a Indian Wells. Ora cerco di essere più rilassato e questo nuovo approccio mi aiuta, visto che il tennis è soprattutto uno sport mentale. Sono estremamente soddisfatto di come stiamo lavorando e non avevo dubbi che i risultati sarebbero arrivati prima o poi.” Il quattro volte vincitore Slam avrà poco tempo per staccare prima del Miami Open, secondo Masters 1000 della stagione. Sinner ha già trionfato all’Hard Rock Stadium due anni fa e non dovrà difendere punti, visto che non era presente nel 2025 a causa della ben nota sospensione.