Il campione russo è tornato nella Top 10 del ranking ATP, ritrovando un tennis brillante e acquisendo nuove certezze. Sarà lui il terzo incomodo nel 2026?

Daniil Medvedev ha espresso un tennis di altissimo livello durante questa edizione del Masters 1000 di Indian Wells, confermando di avere un ottimo feeling con questo torneo. L’ex numero 1 del mondo è finalmente tornato al livello che gli compete, dopo un paio di stagioni in cui aveva faticato moltissimo a trovare buone sensazioni. La scelta di cambiare coach dopo gli US Open 2025 si è rivelata una mossa dolorosa ma corretta, dato che il giocatore russo aveva assolutamente bisogno di una scossa per evitare di restare intrappolato in un limbo fino al termine della sua carriera.
Il nativo di Mosca ha già sollevato due trofei quest’anno – rispettivamente a Brisbane e Dubai – oltre ad essere ritornato nella Top 10 del ranking ATP grazie alla sua eccezionale cavalcata a ‘The Tennis Paradise‘. Il vincitore degli US Open 2021 ha raggiunto la finale in California senza perdere nemmeno un set, oltre ad aver realizzato l’impresa del torneo infliggendo la prima sconfitta stagionale a Carlos Alcaraz. Daniil ha lasciato il fuoriclasse spagnolo senza parole con la sua prestazione, che è stata senza dubbio una delle migliori di tutta la sua carriera. Medvedev ha giocato molto bene anche contro Jannik Sinner nell’ultimo atto, ma si è dovuto arrendere in due tiebreak al termine di una sfida super combattuta.
Al termine del primo Masters 1000 della stagione, gli esperti e gli analisti si domandano se il russo abbia le carte in regola per essere il terzo incomodo nel 2026. “Non è facile sbilanciarsi al riguardo, dato che ho perso la maggior parte dei match contro Alcaraz e Sinner” – ha spiegato Daniil in conferenza stampa. “So che posso esprimere un livello molto alto in determinate condizioni e continuerò a dare il massimo chiunque ci sia dall’altra parte della rete, questo è il mio principale obiettivo. Diversi giocatori hanno il talento necessario per mettere in difficoltà Carlos e Jannik sulla partita secca, lo abbiamo visto anche con Jakub Mensik a Doha. Tuttavia, questi ragazzi sono in grado di vincere più di 60 partite a stagione, con 5-6 sconfitte totali, per cui non è un’impresa facile.”

